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Un progetto nato dalla collaborazione di tre ragazzi di Modena e Bologna, Laura Masi alias Mutamaini (chitarra acustica e voce), Mattia Monetti alias Mattian (basso, sintetizzatore e computer) e Francesco Angelini alias Master (tastiera e sintetizzatore), tutti e tre reduci da esperienze musicali diverse, hanno formato una band che essi stessi definiscono “in evoluzione”; sonorità acustiche unite ad elettronica minimale e al drum ‘n’ bass, ma il loro stile è più “noise” che noir, la voce asimmetrica e sibilante di Mutamaini che si sovrappone a loop nevralgici, a volte dispersivi, rimandano ad un ascolto più attento. Malinconiche vibrazioni di chitarra acustica, tastiera, basso e voce unite a lunghe note ammalianti, a volte dispersive dei sintetizzatori, gli èlaNoir mirano alla ricerca di nuove espressioni sonore. La loro musica tra acustica ed elettronica è viscerale, sperimentale. I loro brani, che vanno ascoltati come l’inizio di un work in progress, sono musica ancora da plasmare. Influenzati sicuramente dalla città in cui vivono, Bologna, dove l’humus artistico della musica e della cultura underground non manca... Le registrazioni live, sono intrise di spirito sperimentale e di ricerca di effetti, più mentali che sonori, quello spirito creativo che ci riporta alla mente le atmosfere alchemiche che si creano solo durante le jam session. Elaborazioni che ci fanno apprezzare molto band geniali come i Sigur Ros, anche se il paragone è un po azzardato, Lali Puna, Portished, Telepopmusik, questi sono solo alcuni artisti che influenzano la produzione degli èlaNoir. Per chi è curioso di ascoltarli e di conoscerli meglio può visitare il loro blog su www.myspace.com/elanoir. Sei tracce in uscita con la net-label milanese Exprezoo, ed una con l’etichetta tedesca Geyser rec, “What’s going on here?” che è stata inserita in una compilation proprio della casa discografica. Il 13 Marzo scorso, gli èleNoir sono stati ospiti del “Clock Work Cherry” al Millenium di Bologna, un appuntamento importante di musica e video arte. Speriamo di risentirli con un pezzi sempre migliori e quindi non perdiamoli d’occhio.
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