|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Palomar
All Things, Forests
2007
Misra Records
di Andrea Salacone
|
|
Quarto album di un quartetto di Brooklyn, All Things, Forests è uno di quei dischi che “crescono” ascolto dopo ascolto. Il gruppo propone un indie rock molto orecchiabile, arricchito spesso dall’uso dei cori e incentrato sull’alternanza tra brani movimentati e momenti di quiete. Tra i primi spiccano il pezzo d’apertura Bury Me Closer, sorretto da basso, organo e armonie vocali, in cui c’è spazio anche per un arpeggio di ukulele; Beats Beat Nothing, che acquista ancora più vigore verso la fine; He Came To Stay, giocato su saliscendi sonori molto trascinanti. Bridge Of Sighs, con un ottimo intreccio di chitarre, basso pulsante e sfasature ritmiche della batteria. Top Banana suggerisce atmosfere più spensierate, impreziosite da cori celestiali. Con Woah! il ritmo si fa piuttosto vorticoso, fino ad arrivare a una coda punkeggiante. Tra le canzoni più delicate e malinconiche, meritano una citazione Surprise Us e The Air Between Us, anche se la più riuscita è probabilmente How To Beat Dementia, con la sua linea vocale ammaliante e i ricami psichedelici della sei corde. Insomma, un’opera ricca di molti spunti, con canzoni che magari talvolta ricordano melodie o sonorità già sentite altrove; tuttavia, il “lavoro di sintesi” delle varie influenze che hanno ispirato i brani suonati da Rachel Warren, Christina Prostano, Sarah Brockett e Dale W., Miller è stato eccellente, e ci spinge a consigliare l’ascolto di All Things, Forests a tutti gli appassionati di musica intimista ma non stucchevole, e che soprattutto sappia anche trascinare.
Per ordinare il Cd: www.misrarecords.com www.palomartheband.com
|
|
28/03/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|