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“Stay Informed! Get Involved!” è questo lo slogan che sta dietro la pubblicazione di questo triplo cd da parte di Jello Biafra, indimenticato leader dei Dead Kennedys, gruppo guida di tutto il movimento punk della West Coast americana, diventato ora il mentore di tante nuove rock bands antagoniste, grazie anche al suo ruolo guida all’interno dell’Alternative Tentacles, l’etichetta che è il punto di riferimento assoluto dei musicisti schierati contro l’Establishment negli Stati Uniti. Attenzione però, molti di voi potrebbero aspettarsi una serie di punk rock anthems scorticati a dovere ed eseguiti a velocità supersonica, ma questa volta non è così. Jello Biafra, considerata la gravità dei tempi in cui viviamo, mette da parte la forma canzone e ci offre invece una gustosa “collection” di tutti i suoi discorsi tenuti in varie città americane contro Bush, contro la guerra in Iraq, e con un mucchio di riferimenti e di osservazioni divertenti, ricche di sarcasmo, ma anche molto amare per chi ha a cuore il destino del mondo. Eccovi acuni titoli significativi: “Die For Oil, Sucker!”, dove si dimostra come il vero obiettivo della guerra in Iraq non fosse tanto quello di rovesciare il regime di Saddam ma di esercitare nuovamente un controllo sulla produzione di petrolio in quella zona, “Holiday In Guantanamo”, ideale “sequel” di quell’ “Holiday In Cambodia” dei Dead Kennedys, ambientato adesso nella vergogna di quel carcere speciale dove si “rieducano” i terroristi di Al Qaeda, “Go Down On Me, Moses” e “The Lord Is My Sheep”, dove il bersaglio è Papa Ratzinger, il suo rigido integralismo e la sua battaglia contro il relativismo. Insomma, “In The Grip Of Official Treason” è un album politico, che parte dalla grande bugia raccontata da Bush e da Blair che qualche anno fa dichiaravano al mondo intero di fare guerra all’Iraq per distruggere armi nucleari mai fabbricate, che non furono mai trovate. E’ un disco divertente, impegnativo e militante, l’ascolto del quale richiede la stessa attenzione di un “audio book” e una approfondita conoscenza della lingua inglese, dato che non sono pubblicati i testi integrali dei vari “speeches” (ci sarebbe voluto un libro a parte!). E’ un album “live” a suo modo, che vi farà sentire parte del movimento di contestazione americano, è una pietra scagliata contro la i Repubblicani, contro il Presidente Gorge W. Bush, contro Condoleeza Rice, contro la C.I.A. e contro il Vaticano, che in più di un’occasione vede nei Marines americani i nuovi Crociati, in una stupida guerra Santa contro il mondo arabo. Da ascoltare come documento storico politico di valore assoluto.
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