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Si intitola “Myth Takes” (Warp/Self) l’ultimo disco dei Chk Chk Chk, la band statunitense dal nome strano che convince sempre di più e a suggerircelo non è solo il loro moniker ”!!!” ma un sound accattivante che coinvolge gli appassionati di rock e non delude quelli più vicini alla musica dance ed elettronica. Dopo due anni da “Louden Up Now”, “Myth Takes” conserva, anzi migliora tutte le caratteristiche distintive della numerosa band di Brooklin, composta da otto elementi scatenati in un groove esaltante. “Myth Takes” sembra essere un anagramma di “mistakes”, disastri o conquiste del mito? Il titolo ha sicuramente uno sfondo politico di chiara estrazione punk, nasconde un messaggio, che è espresso esplicitamente anche nel bellissimo disegno in copertina dell’artista americano Kevin Hooyman; l’umanità in fuga con delle arche supersoniche che dovrebbero salvare le specie animali e l’uomo da una catastrofe imminente non solamente naturale, ma da egli stesso provocata. La musica dei Chk Chk Chk proviene da quella Babele di suoni che ha plasmato il panorama newyorkese degli ultimi anni; il funk, il rock, il punk, l’electro, e da qui i nuovi generi punk-funk, l’electro-pop, musica che apparentemente sembra già ascoltata e riascoltata, ma in realtà grazie ad un elaborazione sapiente e vivace tra acustica ed elettronica, accende un motore sonoro incessante e adrenalinico che lascia presagire delle performance live eccezionali. La loro musica è un insieme di batteria, basso, chitarre, percussioni, voci ed effetti originali. Nel brano “Bend Over Beethoven”, che ritengo uno dei pezzi migliori del disco, esaltano le chitarre prima di tutto, sintetizzate e campionate in un sound rock, psichedelico dove sono riconoscibili le influenze dei Red Hot Chili Peppers, che non a caso nel 2004 li hanno voluti come supporter durante il tour. “A New Name” ma anche “Heart Of Hearts” e “Must Be The Moon”, sono pezzi intrisi delle nuove tendenze electro pop, con un 4/4 difficile da definire house, che li avvicina ai Scissor Sisters e ai Fiherspooner. La voce graffiante di Nic Offer insieme alle vibrazioni della batteria di Fuchs Jerry, che sostituisce egregiamente Jason Racine prematuramente scomparso in un incidente stradale, unita alla chitarra di Mario Andreoni e di Tyler Pope, in “All My Heroes Are Weirdos” rende molto chiara l’idea della matrice punk del gruppo. In “Sweet Life” si nota il carattere un po’ mellifluo dei Chk Chk Chk, il loop interrompe un incessante batteria con delle percussioni re-funk latineggianti di Justine Van Der Volgen e Dan Gorman. Comunque nel disco i suoni sono curati in ogni dettaglio, e il tutto sembra essere amalgamato con grande maestria. Insieme agli LCD Soundsystem e ai Rapture, i !!! si stanno facendo posto nell’olimpo della scena post-rock internazionale. Saranno in Italia tra pochissimo e vi li consiglio vivamente !!!
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