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Vengono da Boston, sono attivi dal 1999 e fanno parte di quella schiera di punk rock band americane molto schierate sul piano politico. J.R.. alla voce, Alex Wilde e Been Wiser alle chitarre, Jefff Lazardo al basso e Denominator alla batteria, picchiano duro e sparano a zero contro Bush e contro la guerra in Iraq. Odiano i Repubblicani e i benpensanti bianchi di origine puritana, maestri del Conservatorismo, ricorrono ad un nero sarcasmo, corredato da una sezione vocale al vetriolo che si esplicita su brani come “The High Cost Of Happy Faces”, “Battles Lost” e “Paralysed”, per manifestare tutto il loro disgusto, che alla fine diventa cosmico, non soltanto politico!!! Il punk dei Disaster Strikes taglia corto con le residue linee melodiche che caratterizzano altre band del genere, e abbraccia invece i canoni espressivi dell’hardcore più efferato. Il loro suono risente molto delle influenze musicali di gruppi come Crass, Econochrist, Civil Disobedience e naturalmente Dead Kennedys, ed è proprio Jello Biafra infatti, vero punto di riferimento del movimento antagonista americano, che compare come “vocalist” aggiunto su “Mission Accomplished”, un brano altamente ironico, contro la guerra, uno dei pezzi migliori dell’album. “Step By Step” è la riedizione di un traditional di Pete Seeger, mentre su “Nothing To Say” i Disaster Strikes si scagliano contro i finti punk modaioli. “No Chance” invece è una critica aspra verso l’intero sistema scolastico americano, selettivo ed attento nel produrre individui ignoranti, esaltati e senza futuro. Produttore del disco è Steve Austin, che ha già lavorato in sala di incisione con gli Unsane e che è il vocalist dei Today Is The Day, un gruppo heavy metal molto quotato negli Stati Uniti. Non poteva mancare all’interno di questo cd di testi e di suoni estremi, radicali e rivoluzionari la presenza di uno special guest” come dj Molotov, il cui nome è tutto un programma! E’ come se il punk belligerante e l’hardcore si fossero uniti nella lotta per cambiare il mondo, è un diluvio di chitarre e di grida, i Disaster Strikes si fanno sentire, siatene pure certi!!!
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