|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Sophia
Technology Won't Save Us
2006
Flower Shop Recordings
di Stefano De Stefano
|
|
Il nuovo disco dei Sophia, creatura dell’ex God Machine Robin Proper-Sheppard, è semplicemente spettacolare. Momenti di estrema liricità e ispirazione per un disco che nel titolo prende spunto da una vicenda di cronaca finita male: padre e figlio che affogano in mare nonostante avessero un cellulare per chiedere aiuto. “Technology Won’t Save Us” sembra il seguito spontaneo di quel “People Are Like Seasons” che nel 2004 aveva consegnato una manciata di momenti in bilico tra delicate ballate folk rock e un post rock decisamente accessibile. Dieci episodi che comprendono attimi strumentali (la title track o “Twilight At The Hotel Moscow”, dove i fiati e gli archi creano un contaminato paesaggio noir), ruvidezze acustiche condite da una leggera elettronica (“Big City Rot”) ed epiche ballate rock (“Where Are You Now” o la solenne “Birds”). Un disco che sta riscuotendo ottime critiche tra gli addetti ai lavori, segnalandosi anche qui in Italia nonostante alle spalle del progetto Sophia ci siano già dieci anni di lavoro e quattro dischi (in realtà già “Oh My Love”, tratta dal precedente album, aveva richiamato l’attenzione all’interno della scena indie). Un album solido, dosato e ricco di canzoni di perfetto indie rock: “Lost (She Believed In Angels)” è uno dei momenti più rock con una batteria nervosa che supporta incessantemente un muro fatto di chitarre acustiche ed elettriche ricche di feedback. “Weightless” è minimale, voce che malinconica e profonda svetta su ricami acustici, drum machine e archi che rendono più sostenuto il suono, mentre la chiusura è data dal post rock tiratissimo di “Theme For The May Queen No.3”, due minuti e mezzo di watts che esplodono come ad azzerare l’intimo mood che ha attraversato il disco fin dall’inizio. Un disco che, una volta finito l’ascolto, ti obbliga a rimetterlo su nel lettore. Non è un album modaiolo ma che ti prende nell’intimo come capita con un album di dieci.
|
|
01/03/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|