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Nato dalla collaborazione tra la cantante dei Portishead, Beth Gibbons, e Rustin’ Man, ovvero l’ex Talk Talk Paul Webb, Out of season è un album unico che arri-va a noi, da lontano, molto lontano, dopo un lungo viaggio iniziato quattro anni fa nelle pianure dell’Essex e del Devon, dove Webb e Gibbons rispettivamente vivono, e che è poi proseguito tenendosi alla larga dai ritmi frenetici e stressati della metropoli, dalle mode del music business. Senza fretta Gibbons e Webb, in-sieme ad altri amici man mano coinvolti nel progetto (tra i quali ricordiamo Adrian Utley dei Portishead e Lee Harris dei Talk Talk), si sono incamminati lungo i sentieri poco e per nulla battuti di una musica perduta nel tempo, fuori stagione come suggerisce il titolo stesso, sospesa tra le atmosfere soul, jazzate, old-style delle big band degli anni ’40-’50 e quelle più introspettive, delicate, acustiche degli anni Sessanta, alla Nick Drake (al quale peraltro è dedicata una canzone dell’album). Una musica in bianco e nero quasi, rarefatta, densa al suo interno però dei colori, degli odori, dei rumori di un mondo, quello della campa-gna, in cui il tempo concede il magico privilegio di ascoltare il suo ritmo strug-gente e inesorabile per cui tutto, proprio tutto, nasce e muore, secondo il ciclo naturale delle stagioni. Da non confondersi con un elegia del buon e vecchio mondo campestre, Out of season è al contrario un tributo quanto mai contempo-raneo, elegante e discreto, inquieto e dolce, strafatto di poesia e malinconia, alla marginalità, alla lentezza, all’intimità, all’ombra, alla fugacità. Luoghi nei quali la splendida voce della Gibbons e i suoni preziosi che le si raccolgono intorno si insinuano nell’anima e scolpiscono il silenzio con la stessa naturalezza e magia del respiro.
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