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E’ bello quando trovi qualcosa di valido ed interessante che non sapevi di avere…un po’ come quando capita di trovare dei soldi in una vecchia giacca o nei jeans che non metti da tempo. Qualcosa di simile mi succede con il primo disco ufficiale di Palla & Lana che, per un motivo o per l’altro, mi capita di recensire (e quindi di ascoltare davvero bene) solo adesso, molti mesi dopo la sua uscita. I due mcs di Varese uniscono le loro forze verso la fine degli anni ’90 e si fanno notare prima su Robotflow l’EP nel 2000 e poi su Segammano l’album nel 2003. Dopo un 2004 passato dai due soprattutto ad allacciare contatti con la scena milanese, nel 2005 Palla partecipa, insieme a Dj S.I.D. e ad Asher Kuno, alla realizzazione dell’EP Da Bootsleg. Siamo ormai nel 2006 e i due danno alle stampe Applausi per l’etichetta torinese La Suite – gestita da Rula (A.T.P.C.) e Dj Fede, personaggi storici e di riferimento della scena italiana. L’Intro di Ft3 apre questo lavoro in maniera agrodolce: la ritmica è abbastanza serrata e decisa e gli scratch di Dj Ronin “caricano la molla” del disco al meglio; c’è però, nell’amalgama dei campioni di voci, fiati ed archi, un sottilissimo velo di malinconia che lascia l’atmosfera sospesa verso quello che, infatti, non sarà un album di completa spensieratezza ma soprattutto di introspezione e riflessione. Nessuno si faccia ingannare dal titolo del disco o dal singolo Cuore Nero – gran pezzo bouncy di Livio dove il rap di Lana rimbalza come una sfera di gomma tra i battiti, Palla si esibisce in numeri extrabeat da urlo e Yoshi (aka Tormento) regala il suo flow pigro e caldo, oltre ai vocals del ritornello – : Applausi è soprattutto un album in cui Palla e Lana mettono a nudo la loro visione di una realtà spesso dura da affrontare ed i lividi che spesso questa lascia. Nel pezzo omonimo – anche questo prodotto ottimamente da un Livio davvero in ottima forma – , infatti, gli applausi sono evocati ed invocati per dare sollievo ad un’asfissia esistenzale più che per autocelebrarsi: traccia intensa ed emozionante (Palla tira fuori la penna delle grandi occasioni: “quando punto a un miglioramento/ penso che ogni critica che abbia un senso valga il doppio di un complimento”). Altre tracce ad alto tasso emotivo ed autobiografico sono Chiedo A Te – ottima base di Dj S.I.D. che coniuga con naturalezza beats hardcore ed arrangiamento emozionale – , E’ Tutto Qua – rappata dal solo Palla, molto ispirato su una bella base di Ft3 con un interessante sample di chitarra – , Tell Me (scratches di Dj Sice) – bella produzione malinconica di Jack The Smoker con un ottimo featuring di Maxi B – , Stupendo – in cui Lana, da solo su di un affilato beat di Ft3, osserva con amarezza come troppa gente voglia a tutti i costi pensare che tutto vada sempre bene – , l’amara La Vita Non Paga – gran beat di Jack con un grandissimo featuring di Bassi – ed infine Note Di Strada (ottimo Dj Vigor agli scratches) – morbidissima e rilassata base di Ft3 sopra la quale i due mcs riflettono sulla loro profonda passione per l’Hip Hop come musica, cultura e filosofia di vita. Altri pezzi notevoli sono Tour De Force (featuring La Crème), magistralmente prodotta da Mace, dove i due mcs parlano di come le loro giornate siano un continuo correre tra lavoro, affetti, amici e musica senza sosta; Il Mio Fuoco, ben prodotta da Vez, in cui i nostri parlano con orgoglio del loro amore per il rap e della forza che dà loro ogni giorno; infine Intoccabili, esercizio di clan con i vecchi compari Robotflow – con tanto di citazione cinefila – , dove viene assunto un tono da malavitosi italo-americani su di una bella base cinematografica di Ft3 (ancora Vigor ai piatti). Il pezzo del disco che mi convince meno è Non Basta Mai (con Asher Kuno e Kaso): la produzione di Jack non è male ma il ritornello sembra fiacco e le liriche sono un po’ sotto la media delle altre tracce – Kuno non brilla molto e a tratti il suo flow non è molto comprensibile; Lana ha un paio di cadute di stile…veniali ma sempre cadute: i riferimenti al ”cellulare figo” e alle “mille fighette…ai miei concerti”. Ottima l’Outro di Jack che chiude questo lavoro con una strumentale pacata ma dal tono meno ambiguo dell’intro: insomma, dopo un viaggio fra illusioni, speranze, paure ed entusiasmi, “si torna a casa” consapevoli che non è una passeggiata ma che ce la si può fare. Applausi è sicuramente uno dei migliori dischi Hip Hop italiani del 2006 sia per il livello musicale che per il particolare mix tra lo stile di Palla e quello di Lana, due rappers molto diversi tra loro ma che si dimostrano ottimamente complementari; Lana ha uno stile abbastanza classico, sempre ben dentro al beat ma spesso proprio per questo molto efficace e bello da sentire palleggiato tra i battiti; Palla a mio parere è un fuoriclasse e non intendo solo per le sue indiscutibili abilità ritmiche e metriche: la qualità della scrittura, l’inclinazione poetica e la grande capacità di evocare con naturalezza profondi scenari interiori ne fanno uno dei migliori mcs sentiti recentemente nella penisola. Disco da avere assolutamente!
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