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Il ritorno sulle scene dei Killing Joke del mefistofelico Jaz Coleman è segnato dalla pubblicazione di un disco incredibile e folle, che rompe volutamente con la tecnologia e con la modernità, e che è stato registrato in poche settimane in uno studio di registrazione dotato di un equipaggiamento che potremmo definire “primitivo” sotto il profilo dell’alta definizione. I Killing Joke hanno suonato dal vivo nei “sotterranei dell’Inferno”, parafrasando il titolo del nuovo album, e hanno tirato fuori un disco onesto e sincero, che recupera l’unicità di quel suono oscuro, di quella danza macabra che caratterizzò il loro nome nel 1979, in pieno periodo post punk. Brani percussivi, cupi e laceranti come “The Tribal Antidote”, “Hosannas From The Basements Of Hell” e “Implosion“ segnano quasi un ritorno al “garage rock” degli esordi. Un discorso a parte merita “Invocation”, di certo il brano meglio riuscito dell’intero album, grazie ad un arrangiamento orchestrale drammatico, epico, e a tinte forti, dal quale emerge poi la vocalità disperata e distante di un redivivo Jaz! Che botta, ragazzi! “Non è più intrattenimento, non è più un semplice concerto” ha sottolineato Jaz in una recente intervista, “Ascoltare i Killing Joke adesso significa prendere parte ad una vera e propria cerimonia!”. Su questo nuovo album Mr. Coleman ha affidato la sua parte passionale e romantica alle esecuzioni orchestrali, mentre ha consegnato la sua anima ribelle, la sua carica antagonista ai redivivi Killing Joke. Una sorta di schizofrenia fatale, dalla quale scaturisce una energia contagiosa, una musica potente, visionaria ed infernale! A quanti avessero ancora paura delle parole, ricordate che il Diavolo del “Paradiso Perduto” di John Milton, non era altro che un Angelo decaduto che lottava contro la dittatura dei potenti, e il rock and roll, quello vero, la ribellione se la porta dentro da anni ormai! Per i vostri momenti intimi di rivolta quindi, spegnete tutte le luci in casa, accendete delle candele, e mettete a palla “Invocation”, traccia numero 3, vi sentirete più liberi e felici!
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