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James Kakande
My Little Red Bag
2006
Time
di Giancarlo De Chirico
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E’ un musicista giovane ed autodidatta, canta e suona ben cinque strumenti. Viene da Manchester, in Inghilterra, ma poi si trasferisce a Parigi in cerca di una dimensione più adatta e più stimolante dal punto di vista creativo. La svolta però avviene solo quando James vende la sua chitarra, si paga un viaggio in Olanda, ad Hannover, negli studi della Peppermint Jam, dove ottiene una audizione da Mousse T, che si innamora del suo modo di fare musica e delle sue canzoni al punto da inserirne una sul suo album. Ma il successo vero arriva l’estate scorsa quando “You You You”, il suo primo singolo, viene trasmesso a getto continuo da tutte le radio, diventa la colonna sonora di uno spot della Wind e addirittura l’inno della nazionale di calcio di Trinidad e Tobago per i mondiali in Germania! Questo album contiene quella canzone ed anche “Sometimes”, il nuovo singolo, che si muove sulla stessa linea e ne riproduce sonorità ed atmosfera, in direzione di un intrattenimento godibile e fresco, che mescola citazioni reggae, elementi di ska, di funk e tanta pop music. James Kakande alterna arrangiamenti acustici a momenti di pura dance music, sa essere riflessivo ed intimista come su “Sing A Song About Me” o su “Raindance”, ma sa anche far ballare il suo pubblico, comunicare gioia e divertimento, ed è il caso di “Skatastic”, di “Cosmic Surfin’” e di “Twisted Sister”, uno dei brani più belli dell’intero album. Un disco da ascoltare in compagnia, canzoni spensierate e piacevoli, che forse non scavano dentro, ma che di certo rendono più sopportabile l’esistente.
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30/01/2007 -
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