|
Terzo album per questo gruppo davvero interessante, di base a Brooklyn, New York, ma originario di Minneapolis. The Hold Steady potrebbero diventare il nome nuovo all’interno di un classic rock revival, gli eredi di una tradizione musicale forte, robusta e dai sapienti spunti melodici. La band è stata formata da Craig Finn, chitarra e voce, e da Tad Kubler, chitarra solista, entrambi reduci dall’esperienza punk dei Lifter Puller, un gruppo molto noto nell’area urbana di Minneapolis. A loro poi si sono aggiunti Galen Polivka, al basso, Franz Nicolay alle tastiere, e Bobby Drake alla batteria, ma l’afflato punk delle origini, così distruttivo e nichilista, ha lasciato il posto ad una musica più emozionale, comunicativa e propositiva, ma ugualmente altisonante. Questo “Boys And Girls In America” è stato accolto molto bene da “The Village Voice”, giornale newyorchese molto influente , povero di elogi, sempre severo ed attento. Canzoni come “Stuck Between Stations”, “Hot Soft Light” e “You Can Make Him Like You” ci riportano ad un rock classico, a noi familiare, molto vicino alle prime cose della E-Street Band di Bruce Springsteen, al primo disco di Jim Carroll oppure - se vogliamo tornare ancora più indietro - a certe belle canzoni rock della Steve Miller Band. Il punk abrasivo delle origini del periodo come Lifter Puller, ha lasciato il posto a tematiche religiose e sociali importanti, sono rimaste invece la disperazione e l’urgenza, ma sono state coniugate ad una maggiore ragionevolezza, frutto di una notevole maturità compositiva. Talvolta quando gli Hold Steady spingono sull’acceleratore - è il caso di “Same Kooks” e di “Chills Out Tent” - riemerge una venatura punk non del tutto sopita, e con essa certe influenze Husker Du, il gruppo punk di Minneapolis con cui Craig e Tad sono cresciuti. Ma il nuovo universo degli Hold Steady è senz’altro più riconducibile a ballate morbide, di ottima levatura, come “First Night” e “South Town Girls” che, insieme ad “Arms & Hearts”, indicano quella ritrovata sensibilità sul piano compositivo che sta portando la band su livelli di pregio. Da ascoltare.
|