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Non sono cambiati, non possono cambiare, anche il nuovo album dei Radio Birdman, la “cult band” australiana guidata da Rob Younger, voce solista, e da Deniz Tek, chitarra elettrica, continua nel tempo ad offrirci del rock duro di ottimo livello, affascinante e bastardo, sulle orme dei primi Stooges di Iggy Pop, dei quali sono sempre stati seguaci affezionati ed attenti. Alla sezione ritmica ci sono musicisti diversi, più giovani, ma il risultato è lo stesso, fuoco e fiamme lungo tutto il percorso! “Come So Far” e “Remorseless” sono delle schegge ficcanti scaturite da una esplosione di cattiveria pura ed incontaminata, brani che danno un nuovo sapore, più gustoso, più elettrico, alla giornata di noi comuni mortali, “Found Dead” è una ballata maestosa, un pezzo trascinante che ci fa capire come quello che hanno “trovato morto” non è di certo il rock and roll! “If You Say Please”, “Connected” e “Subterfuge” sono urlate a dovere, sono appassionate ed emozionanti, nella migliore tradizione Birdman quindi. “Die Like April” ci riporta ai giorni dell’approccio psichedelico, “Heyday” invece è una ballata dai contorni affascinanti, inizialmente così sospesa e ricca di attesa, ma capace di liberarsi poi in un crescendo elettrico salutare ed orgiastico. “Locked Up” sembra un nuovo pezzo degli Stooges, tanto è serrato nel ritmo, tanto forte è quello sferragliare di chitarre, ricche di “riff” acidi e maniacali. “The Brotherhood Of Al Wazah” e “Zeno Beach”, la title-track sono delle rock ballads tirate e sognanti, nelle perfetta tradizione del rock australiano d’autore. L’album non deluderà gli appassionati fans della band e merita l’ascolto di quanti ancora non ne conoscessero attitudini e meriti. Long Live Rock and Roll!
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