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Nuovo album per i Body Count, progetto parallelo di Ice-T, che prosegue imperterrito lungo la strada già tracciata nei dischi precedenti, nella direzione di un gangsta rap quanto mai inviperito e bollente, all’interno del quale risultano sconosciute o permanentemente assenti forme armoniche di qualsiasi tipo o natura. Una palla di fuoco lanciata contro ogni ingiustizia, un fragorosa denuncia contro il perdurare delle discriminazioni razziali negli U.S.A. in particolare nei ghetti urbani di Los Angeles, il verbo di rivolta delle Pantere Nere di fine anni Sessanta tradotto finalmente in musica attraverso brani esplosivi, e lontani da qualsiasi compromesso politico e sociale, che portano il titolo di , “Dirty Bombs”, “Lies” e “The Passion Of Christ”. La ricetta è sempra la stessa: chitarre heavy metal, ultimative e pesanti, mescolate al rimare oltraggioso e gridato proprio del gangsta rap. Certo, a livello compositivo, le distanze e le differenze con gli altri album si notano appena, ma non è mica ad Ice-T che si possono chiedere sperimentalismo, lirismo e innovazioni. Ogni disco è un’occasione di rivincita, è un momento di rabbia e i canoni espressivi di South Central sono quelli! “In My Head” è minacciosa, oscura e terribile, le urla di “The End Game” colpiscono diritto allo stomaco, l’appellativo più frequente risulta come al solito quello di "muthafuckers”, ripetuto più volte, come una sorta di intercalare ossessivo e ricorrente. “Murder 4 Hire” però è davvero esaltante, con quella sferragliata di chitarre sullo sfondo e con quei riff tipicamente hard rock che si ritagliano uno spazio rilevante in un contesto quasi del tutto ovattato dalle grida scellerate di Ice-T. Il grido di battaglia di “I don’t give a fuck”, oltre ad essere al titolo della sua autobiografia, è reiterato in maniera puntuale e coerente all’interno di un album scellerato e militante, dove le parole di Ice-T hanno lo stesso effetto perforante delle pallottole delle pistole in un conflitto a fuoco nel ghetto. Per ascoltarlo quindi, mi raccomando, indossate un giubbotto antiproiettile, vi sentirete più sicuri!
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