|
Ci teniamo subito a precisare che non si tratta del nuovo album di John Doe, ex “front man” degli X nota “proto punk” band californiana, ma della ristampa di un suo vecchio e.p., datato 1998 che originariamente si intitolava “For The Rest Of Us”. Il disco era stato registrato con Smokey Hormel, ex Johnny Cash, Joey Waronker, collaboratore dei R.E.M., Tony Marsico, ex Matthew Sweet e Steve Mc Donald, ed era il risultato di una “session” più lunga, dalla quale erano stati esclusi almeno cinque brani. John Doe è tornato recentemente su quel materiale, lo ha trovato decisamente “cool” e molto vicino alle cose che sta facendo adesso, all’approccio attuale della sua musica, allora ha ripreso in mano quelle registrazioni e ha inserito tutto in un album unico, reintitolato “For The Best Of Us”. Il risultato è a dir poco esaltante, è musica sincera, che viene dalla pancia e dal cuore, fatta di melodie morbidamente elettriche e sognanti, lontane certo dalla furia iconoclasta degli X, ma frutto di una maturazione e di un crescita di John Doe, sia come musicista, sia come persona. “Vigilante Man” è la riproposta di un brano di Woody Guthrie, “This Loving Thing”, che nasce dalla collaborazione con Dave Grohl, è a dir poco un brano fantastico, una ballata acustica per chitarra e voce in grado di spezzare il cuore di chi ascolta. “A Step Outside” “Broken Smile” e “Zero” sono altri piccoli capolavori di un album quanto mai attuale e moderno, che era sfuggito all’attenzione di molti in quegli anni, ma che adesso si attesta sublime, dall’alto della sua straordinaria bellezza. Rock U.S.A., del migliore, carico ed energetico, romantico e vibrante, album caldamente consigliato.
|