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In Ascendancy, loro secondo album, gli statunitensi Trivium richiamano alla memoria Metallica, Slayer, Pantera e Testament, che anche anagraficamente –gli elementi della band hanno tutti un’età compresa tra i 20 e i 23 anni – potrebbero essere i loro padri, e riaccendono il panorama underground americano, spentosi attorno agli anni ’90. Anche se hanno ancora tanta strada da fare, i loro miti, i mostri sacri del thrash metal anni ‘80-’90, possono dirsi orgogliosi dei primi passi compiuti dagli eredi Matt Heafy, Corey Beaulieu, Travis Smith e Paolo Gregoletto. L’influenza degli amati Hetfield e Co., prima dell’esperienza Black Album, è indubbia e sicuramente apprezzata, ma non fermiamoci a piangere i grandi del passato! Ascendancy non è trash puro, è una convergenza di generi diversi, come sottolinea il nome della band che in latino indica l’unione di tre scuole di insegnamento: una multidimensionalità che rende difficile la netta classificazione della produzione firmata Trivium, da molti definita metalcore. Ascendancy è un album eclettico come dimostra il dualismo vocale, che alterna clean vocals a growl e scream, i tipici timbri raschiato e urlato, e come prova la varietà sonora che avvicenda martellanti colpi di doppia cassa, mitragliate di riff a frammenti melodici. Gli ingredienti sono miscelati in proporzioni diverse nei vari pezzi, ma il risultato è sempre un mix di potenza e melodia. Ai ritmi più frenetici di “Drowned And Torn Asunder”, “Like Light To The Flies” e “Suffocating Sight” si accostano le cadenze più emozionali di “Dying In Your Arms”; brani molto distanti dall’intro, “The End of Everything”, un pezzo acustico a base di chitarra e pianoforte, che lascia ipotizzare tutto tranne la scarica di energia che si prepara a folgorare l’ascoltatore. Esempi della filosofia Trivium sono “Pull Harder On The String Of Your Martyr” e “A Gun Shot To The Head Of Trepidation”, sfoghi di rabbia che intervallano strofe aggressive a ritornelli catchy: pezzi buoni anche se troppo lunghi, come molte delle undici tracce di Ascendancy. Scuotere la testa per più di quattro minuti è piuttosto impegnativo e a volte il dito scivola sul tasto forward. I Trivium saranno presto in tour in Italia, come supporter degli immortali Iron Maiden, con due date invernali (02/03 dicembre 2006) al Datch Forum di Assago (MI), e sugli scaffali a ottobre con il nuovo album “The Crusade”, dove promettono un sound più progressivo e niente screaming. Viste le numerose occasioni per conoscere la nuova rivelazione del metal americano, non si accettano scuse, fatevi sotto e buon ascolto!
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