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I Morcheeba sono come quei vecchi calciatori ancora in buona forma fisica, che, malgrado il passare degli anni, continuano a giocare a buoni livelli, magari correndo un po’ di meno ma supplendo con l’esperienza alla diminuita vigoria atletica. Insomma, una sicurezza. La qualità è elevata, la voce strepitosa della bella e bavissima Skye Edwards è sempre portante e caratterizzante, i suoni sono sempre perfetti e ben calibrati. Certo, nulla di nuovo, ma, tornando al calcio, squadra che vince non si cambia. Dopo il non indimenticabile e discontinuo Fragments of freedom, i Morcheeba tornano a sonorità più vicine a quelle languide e ovattate dello strepitoso Big Calm, vero apripista e punto di riferimento per tutto il movimento chill out. Non mancano le collaborazioni prestigiose ("What New York couples fight about" è il frutto della collaborazione con Kurt Wagner dei Lambchop), i momenti di puro godimento sonoro (la strepitosa "Undress me now", uno dei momenti migliori del disco, in puro stile Morcheeba), le citazioni tipicamente lounge (si senta la tromba di “Way beyond”), gli episodi di ispirazione hip hop (“Women lose weight”, con la collaborazione di Slick Rick, e “Get Along”, con quella di Pace Won), le canzoni tipicamente pop (“Public displays of affection”, con un epico e catchie riff di chitarra). In definitiva un bel disco, non originale e, come sempre, assolutamente dipendente dalla voce di Skye. Certo, se i nostri facessero un piccolo sforzo e cercassero di esplorare nuovi terreni sonori e musicali, forse non sarebbe una cattiva idea. Un altro disco come questo sarebbe troppo.
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