|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
AA.VV.
The Pilgrim - A Celebration of Kris Kristofferson
2006
American Roots Publishing
di Giancarlo De Chirico
|
|
La figura di Kris Kristofferson può tranquillamente essere sistemata accanto a personaggi mitici quali Johnny Cash e Hank Williams all’interno della storia della musica americana. Non è mai stato un tipo facile Kris Kristofferson, non si accontentava mai di quello che aveva e ogni suo momento di soddisfazione viaggiava in parallelo con uno stato di malcontento e disperazione. Si rifugiava nell’alcol ad ogni crisi sentimentale, ad ogni abbandono e ogni travaglio lasciava tracce profonde nel suo cuore. Il 1965 fu l’anno decisivo per la sua vita, quello della svolta : rinunciò infatti ad un incarico come insegnante all’Accademia militare di West Point, comprò una motocicletta, si diresse verso Nashville e cominciò a scrivere canzoni. Lo fece talmente bene da conquistarsi il diritto ad un posto nella Country Music Hall of Fame, insieme ai padri fondatori del suono U.S.A. Più tardi si diresse in California, recitò in diversi film e divenne anche una star hollywoodiana senza però mai rinunciare a se stesso, senza mai smettere di scrivere canzoni. Un titolo come “The Pilgrim” mi sembra quanto mai adatto per questo album a metà strada fra la biografia musicale ed il tributo, un disco che non mancherà di soddisfare gli appassionati di “country music” grazie al ritrovamento di “Please Don’t Tell Me How The Story Ends ”, da un “demo tape” originale di Kris Kristofferson del 1970. Altri grandi nomi del “Nashville Skyline” compaiono come “special guest”, a cominciare da Willie Nelson che esegue “ The Legend “ fino a Jessi Colter che interpreta “The Captive” insieme a Vance Haines. L’esecuzione di un brano leggendario come “ Me And Bobby McGee” è affidata a Brian McKnight, mentre “Sunday Mornin’ Comin’ Down“ finisce a Gretchen Wilson. Potrete ascoltare la voce di Rosanne Cash, la figlia di Johnny, che canta su “Lovin’ Him Was Easier (Than Anything I’ll Never Do Again)”, invece è Emmylou Harris ad interpretare con grande intensità ed impatto emotivo “The Pilgrim : Chapter 33”. Un gran bel disco, che suona quanto mai moderno ed attuale in una fase come questa di recupero del folk e della musica delle radici, un album che illumina di nuova luce Kris Kristofferson, artista mitico degli anni Settanta, per il quale “the going up was worth the going down”, una frase che usava ripetere molto spesso, e che ci ricorda lo spirito giusto con cui affrontare le cose del rock’n’roll.
|
|
04/08/2006 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|