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E’ solo un “extended play”, siamo d’accordo, ma è un disco quanto mai significativo e bollente. Si tratta infatti dell’e.p. di esordio dei Gogol Bordello, un gruppo “ethno-punk” esagitato e folle, di origine russa che si è trasferito prima in Italia e poi negli Stati Uniti dove è stato prodotto e quindi lanciato nel firmamento musicale “indie” da quel genio di Steve Albini, sempre attento nei confronti delle nuove realtà emergenti. Il disco contiene sei brani più una traccia video, quella di “Never Young Again”, ed è un concentrato di “punk-rock” e di musica “klezmer”, mescolate ad una velocità folle con “ethno roots” e melodie gitane. Tutta da ascoltare la “cover version” di “Mala Vida”, il brano scritto da Manu Chao ai tempi dei Mano Negra, non da meno l’interpretazione effervescente ed un po’ folle di “Madagascar-Roumania“, tutta basata sulle note di “Tu Jèsti Fàta”, famosa canzone folk rumena, rieseguita in versione punk. Ma il vero e proprio manifesto delle radici musicali dei Gogol Bordello è racchiuso nelle note accelerate e festanti di “East Infection”, un brano che é il risultato di una alchimia neanche troppo azzardata fra citazioni folk, momenti blues e arie popolari ebraiche. Anche Oren Kaplan, Eugene Hutz, Pamela Rintana e gli altri musicisti del Bordello di Gogol ci raccontano - come fece Iggy Pop nel 2001 - della loro residenza newyorchese in “Avenue B”, e poi si avventurano in un divertente “boogie woogie” su “Copy Cat”. Altro momento folle di “punk zingaresco” è rappresentato da “Strange Uncles From Abroad”, con quelle atmosfere tipiche dei film di Kusturica e delle musiche di Bregovic, un brano che mette in musica in maniera strampalata ed esilarante una visita negli Stati Uniti di alcuni parenti dall’Est. Un album divertente, tenero ed iconoclasta, inciso da un gruppo fuori dal comune, capace sia di inaspettati riferimenti letterari che di gesti dissacratori, una band che riesce ad intrattenere grazie ad una indovinata sovrapposizione di sonorità Occidentali (prese in prestito dal rock, dal punk e dal blues) e di temi tradizionali, propri dell’Europa dell’Est. Si esibiranno dal vivo in Italia durante la rassegna di Rock In Idro nei primi di Settembre, a Milano, insieme a “cult band” come Iggy & The Stooges e The Damned. Non ci resta che conoscerli di persona, perché il divertimento è assicurato!
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