|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
The Spinto Band
Nice And Nicely Done
2006
Radiate
di Stefano De Stefano
|
|
Per gli strani arcani della comunicazione e del business musicale accade un paradosso. Per esempio che una band molto giovane degli Stati Uniti (Delaware per l’esattezza) cominci a sentire parlare di sé in Europa soltanto un anno dopo l’uscita in patria del proprio debutto: l’album della Spinto Band, che negli USA è uscito per la Bar None Records, viene solo ora stampato per il mercato inglese dall’etichetta Radiate. Questo avviene perché dalle nostre parti siamo spesso proiettati sulle piccole band che ogni giorno la terra d’Albione ci propina, tanto da non cercare e fare caso a quello che nel frattempo accade altrove. Per esempio a Wilmington, Delaware, dove c’è una fertile scena indie che si nutre anche di suggestioni californiane. The Spinto Band è un collettivo di sei ragazzi, giovanissimi (tra i 19 e i 23 anni) che sa confezionare un pop facilissimo ed efficacissimo, per nulla banale e spesso di alta levatura artistica. Colori pastello (come nel disegno della ragazza che campeggia sulla copertina del cd) e atmosfere retrò per 10 piccole gemme pop dal sapore estivo e pastoso. Un disco da sgranocchiare senza farsi troppe domande, con l’unica avvertenza di non lasciarsi prendere dall’assuefazione perché in questo caso è davvero facile: del resto siamo stati abituati a questo da gente come Pavement e soprattutto The Shins, altra indie band americana che sembra essere molto vicina per spirito e atmosfera a questo sestetto. Dieci canzoni di 3 minuti ciascuna, la perfetta pop song che tutti avremmo voluto scrivere almeno una volta nella vita; “Brown Boxes” è avvolgente nella sua raffinatezza pop mentre “Oh Mandy” unisce la malinconia del mandolino e della linea melodica all’aggressività della sezione ritmica. In “Crack The Whip” questi ragazzi giocano a fare i Franz Ferdinand della situazione con quella batteria e quel basso quasi dance e una perfetta sensibilità retrò pop che candida il pezzo in questione ad essere uno dei migliori; e “Direct To Helmet” ci porta dalle parti dei Beach Boys e dei Beatles, con delle perfette soluzioni pop e delle armonizzazioni da fare invidia a chiunque. Con “Late” si va verso un territorio più indie rock ma sempre trasversale e pop oriented mentre con “So Kind, Stacey” andiamo ancora nell’indie malinconico e delicato che sembra essere la caratteristica dell’intero disco della Spinto Band. Che, non l’avevamo ancora detto, decide di chiamare questo suo debutto “Nice And Nicely Done”. Francamente un titolo più azzeccato non poteva essere scelto perché queste dieci canzoni profumano di vecchie fotografie trovate in un cassetto abbandonato chissà da quanto tempo, piccole istantanee piene di colori che riportano indietro nel tempo; qualcosa di simile a quello che è successo nella realtà al cantante Nick Krill quando ha trovato nella soffitta le composizioni musicali del nonno Roy Spinto. E da lì è partita l’infatuazione per il pop, che in questo caso contagia inevitabilmente anche noi.
|
|
19/06/2006 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|