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Keane
Under the Iron Sea
2006
Island/Universal
di Francy Caldiani
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'Under The Iron Sea' annuncia il tanto atteso ritorno dei Keane. Dopo l’acclamato album di debutto 'Hopes and Fears' il successo ha condotto la band dagli anni della formazione nella scuderia Fierce Panda a diventare uno dei gruppi piu' rispettati della scena musicale del Regno Unito, con piu' di 5 milioni di copie vendute nel mondo, nonostante il New Musical Express continui a definirli insipidi e posh, dimostrando ancora una volta di essere un magazine al servizio del giornalismo spazzatura. I Keane hanno scritto un secondo album che trascina per la sua profondita' e affascina con il suo arguto dinamismo. Il senso narrativo mai scontato rimane presente in tutto il cd. Toccando temi come il disordine interiore di una generazione incapace di cambiare le decisioni prese per suo conto. La ricerca di luoghi che non esistono e risposte che non arrivano, diventa evidente specialmente nel primo singolo 'Is It Any Wonder?' e in 'A Bad Dream' ispirata da W.B. Yeats. Questa urgenza di porsi domande culmina in un album che pullula in fiducia ed empatia, trasportando l'ascoltatore nei meandri della curiosita' della band. ''Nelle canzoni abbiamo creato una sorta di favola sinistra dove il mondo va a male, una sensazione di confusione e d'impotenza rappresentata da un luogo oscuro situato sotto un mare ferroso'', spiegano. Durante la fase di realizzazione dell'album, la lunga e inattaccabile amicizia nella band e' stata messa a dura, prova come i testi di canzoni quali 'Atlantic' e 'Broken Toy' provano. Sperimentando con il suono del pianoforte come guida, i Keane hanno incanalato l'effetto massiccio dei pedali delle chitarre attraverso il piano elettrico della band (CP70), ottenendo una versione deforme della tradizionale produzione di quello strumento. L'importanza di esprimere l'aspetto visivo del disco e' rintracciabile nel mini-film del brano d'apertura, 'Atlantic', diretto dall'autore di culto Irvine Welsh, e illustrato dall'artista finlandese Sanna Annukka, il cui lavoro creativo cattura l'allegorico umore sinistro di 'Under The Iron Sea'. Tempi bui superati, il nuovo successo sembra assicurato
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09/06/2006 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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