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Coloro che durante gli anni 80 sono stati immersi nelle atmosfere e nell’ambiente punk/hardcore/new-wave, conosceranno sicuramente i Peggio Punx, storica band hc proveniente da Alessandria, che ha ospitato tra gli altri anche Zazzo dell’altrettanto storica band punk Negazione. La SOA fa uscire questo doppio cd, racchiudente tutta la discografia dei PP, comprendente gli EP, le demotapes ed estratti da vari concerti. Il primo EP è del 1982, Disastro Sonoro, dal suono grezzo e con una distorsione della chitarra, direi eufemisticamente, incerta, “tipo-mandolino”, come viene descritta all’interno del booklet. Comunque i pezzi sono brevissimi, velocissimi, ruvidissimi e il suono potrebbe ricordare i Crass. Nel 1983 esce La città è quieta…ombre parlano, autoprodotto e registrato in presa diretta al collettivo punx di Alessandria. Il sound migliora insieme alla musicalità e all’arrangiamento dei pezzi, ma è con Ci stanno uccidendo al suono della nostra musica del 1984, stavolta registrato su un 4-piste, che assistiamo ad un miglioramento decisivo generale riguardo la loro musica. Come i PP stessi hanno detto, “ questo disco è completamente autoprodotto contro le speculazioni delle multinazionali discografiche e per l’ampliamento del circuito alternativo e antagonista”, e questa è stata sempre la linea di condotta nell’intera carriera musicale della band. Nel 1989 il gruppo entra nello Studio Lozna&Trun di Alessandria per registrare l’EP Cattivi Maestri, il lavoro più maturo dal punto di vista musicale, mentre troppo cupo e pieno di bassi nella registrazione. Per quanto riguarda le demotapes, ce ne sono due, del 1981/82 e del 1982/83, con suoni molto grezzi, pezzi sempre diretti nell’impatto e comunque grande voglia di fare musica e rabbia contro le ingiustizie del mondo, dalla politica ai mass-media, dalla società alle multinazionali discografiche. Il secondo cd contiene vari live della band piemontese, per ben rappresentare l’impatto sonoro dal vivo: così possiamo ascoltare i live ai “Giardini” di Alessandria dell’ 82, al “Virus” di Milano dell’ 83, 84 e 87 e agli “Spazi Metropolitani” di Torino dell’ 89. Questa raccolta in digitale della discografia su vinile e cassetta dei Peggio Punx farà molto piacere ai punkettoni di vecchio stampo, mentre servirà a coloro che li ignorano per far conoscere la rabbia di quel periodo contro tutto e tutti, quando la parola “punk” aveva ancora un senso e quando veramente le produzioni indipendenti speravano seriamente di poter lottare contro lo strapotere delle multinazionali.
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