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Living Things
Ahead Of The Lions
2006
Jive
di Jacopo Aloisi
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Il rock’n’roll non è morto. Queste sono le prime parole che mi vengono da dire ascoltando “Ahead Of The Lions”, secondo lavoro in studio dei Living Things. Un album di puro rock. Canzoni di protesta accompagnate da un suono rabbioso. I Living Things sono una band americana di Saint Louis formata dai tre fratelli Berlin, Lillian, voce e chitarra, Eve, basso, e Bosh, batteria, e dall’ottimo chitarrista Cory Becker. Le loro canzoni sono un’unione di rock e politica. Oggetto principale della loro protesta non potevano che essere il Presidente degli Stati Uniti, Bush, e il Partito Repubblicano. Ahead Of The Lions è un album che esprime tutta la rabbia del gruppo nei confronti della realtà dei nostri giorni. Una realtà fatta di guerre e di potere. I testi, composti da parole aggressive, si nutrono di politica e fatti personali. Come la bella “New Year”, brano che esprime le emozioni frustrate della politica americana dopo l’11 Settembre. O Come “Bom Bom Bom”, singolo che ha preceduto l’uscita dell’ Ep, dove viene presa di mira la politica guerrafondaia di Bush. La musica è travolgente. Le due chitarre sembrano sfidarsi tra di loro dando vita a un suono incendiario. Un continuo scambio di assoli che ti penetrano nelle vene e ti arrivano alla testa. “No New Jesus” ne è un esempio, con i suoi continui cambi di velocità. Ma i Living Things sanno anche essere dolci. Ballate come “End Gospel” o “Keep it till you fold” portano alla mente il rock anni ’70. Il tutto condito dalla voce di Lillian, penetrante e melodica, capace di trasmettere continue emozioni. La band si candida ufficialmente a diventare una delle più belle nuove realtà del rock e con questo disco hanno raggiunto la piena maturità. “Ahead Of The Lions” è un album da maneggiare con cura. Un disco di ottima fattura. Trascinante dal punto di vista musicale e graffiante nei testi. Piacevole l’ascolto ripetuto. Consigliato agli amanti del rock classico.
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02/06/2006 -
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