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Sparks
Hello Young Lovers
2006
Gut Records
di Giancarlo De Chirico
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Conoscevamo gli Sparks come gli Halfnelson il duo di glam-rock scoperto da Todd Rundgren e composto dai gemelli Ron e Russell Mael, rispettivamente alle tastiere e alla voce. Dopo il primo disco la band cambiò ben presto la sua denominazione in quella più congeniale di Sparks ed ebbe un discreto successo sulla scena pop internazionale nei primi anni settanta Se ne persero le tracce con l’esplosione del punk rock, ma ce li ricordiamo più tardi, verso la metà degli anni ottanta, persi dietro le produzioni fin troppo curate e decisamente commerciali del ben noto Giorgio Moroder. Li ritroviamo all’improvviso adesso, l’approccio è dubbioso, ma una volta superati i timori iniziali ci troviamo fra le mani un album assolutamente geniale e fantastico. Il disco è finalmente autoprodotto, parte con una favolosa “Dick Around”, trasgeressiva ed ironica, ma anche epica, drammatica e corale. Gli Sparks giocano con l’elettronica d’avanguardia, anche se continuano a prediligere come sempre i contorni pop delle loro canzoni. Questa volta però sono presenti anche delle composizioni di grande spessore come “Rock Rock Rock” e “Metaphor” che convivono accanto a quegli echi operistici che furono dei Queen, tanto per intenderci, e vicino a momenti folli e divertenti, come “Baby Can I Invade Your Country?” e “Here Kitty” con quel miagolio ossessivo in sottofondo. L’album è pervaso da un mare di riferimenti erotici e sessuali, ben evidenziati da quella nidiata di conigli che affollano la copertina, i singoli brani sono tutti collegati fra loro a tal punto che si potrebbe quasi definire il disco come un “concept album” con sesso, guerra e dinamiche di potere in U.S.A. come tematiche principali. A volte sembra di riascoltare i vecchi Tubes o certe cose di Frank Zappa, rivisitate però alla luce dell’elettronica. Un album che non delude mai, il disco che gli Sparks avrebbero sempre voluto incidere, e che dimostra come si possa essere divertenti e geniali senza perdere nulla in fatto di abilità compositiva e denuncia sociale. Congratulazioni, gemelli Mael!
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22/04/2006 -
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