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Merle Haggard
Live From Austin Tx
2006
New West Records
di Francesco Donadio
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Merle Haggard è una delle divinità della Country-music. Ha composto centinaia di canzoni poi entrate nel “canone” del genere, e – in particolare negli anni ’60 – ha dato un fondamentale contributo a rinnovare il Country, con liriche basate sulle sue esperienze personali in galera e con l’alcolismo, in contrasto con le smielate rime sentimentali che andavano per la maggiore in quel di Nashville. Peraltro, nel caso di Haggard, vita ed opera dell’artista sono quantomai intrecciate: se fosse uno scrittore, lo si potrebbe definire un incrocio tra Edward Bunker e Charles Bukowski. Questo live – inciso il 30 ottobre 1985 ad Austin, Texas nell’ambito della serie Austin City Limits dell’emittente televisiva locale KLRU-TV – lo coglie in un momento ancora florido della carriera, poco prima che “giovani turchi” quali George Strait e Randy Travis giungessero a intaccare la sua egemonia nei cuori degli amanti del Country. Accompagnato dalla sua vasta band di 10 elementi (The Strangers) Haggard dà vita ad esecuzioni magistrali di alcuni classici del suo repertorio, tra cui si segnalano in particolare “Misery And Gin”, “I Think I’ll Just Stay Here And Drink” e “Mama Tried”, che ricordavo nella versione coverizzata dai Grateful Dead in una delle prime occasioni (primi anni ’70) in cui si cercò di abbattere gli (artificiosi) steccati tra country e rock. Memorabile anche la parte centrale del concerto, in cui Haggard rivolge il suo sentito tributo all’idolo nonchè mentore Bob Wills – il cosiddetto “Re del Western Swing”, di cui esegue “Misery”, una scoppiettante e bellissima “Take Me Back To Tulsa”, “I Knew The Moment I Lost You” e “Ida Red”, e dove, in alcuni momenti, suona lo stesso violino che Wills gli regalò poco prima della morte. In definitiva, “Live From Austin Tx” fotografa Merle Haggard in un momento di grazia, teso però più a proporre gli hits del momento che a ripercorrere in lungo e in largo i classici di una discografia unica (e manca, in questo live, la storica “Okie From Muskogee”). Per quelli, ci si potrà (ci si dovrà) procurare “For The Record: 43 Legendary Hits”, doppio CD antologico uscito nel 2000, o, ancor meglio, le basilari ristampe dei suoi album dal 1965 al 1971 che la Capitol USA sta mettendo in commercio proprio in questi giorni.
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17/04/2006 -
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