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Supergrass
Life On Other Planet
2002
Parlophone
di Claudio Biffi
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Dopo una pausa di tre anni dall’ultimo album e una serie di interminabili date live, I Supergrass hanno raccolto le forze per registrare il materiale scritto durante una sosta sulle coste francesi della costa azzurra. La scelta in effetti era o di continuare con il brit pop dei primi tre dischi già affermati, senza correre il minimo rischio e consolidando la propria posizione oppure di mettersi in discussione e rischiare qualcosa per realizzare il loro vero potenziale artistico. Sotto la guida di Tony Hoffer, già collaboratore di Beck e degli Air, hanno rispolverato l’anima delle chitarre rock’n’roll anni 70 e con l’aiuto del jaunty piano hanno creato 12 brani melodici che dimostrano quanto siano maturati e poco avvezzi alle mode del momento. Il disco è puro divertimento trasformato in 40 minuti di rock’n’roll, forse in maniera un po’ esageratamente glam, già a partire dal titolo della prima canzone “Za”, come potevano essere glam i T-Rex o David Bowie ma the Gaz man gioca benissimo con la sua voce a metà tra Elvis e Marc Bolan passando da melodie folk come “Grace” a un pezzo in stile ska-rock come “Brecon Beacons” per continuare poi con il canto rauco e distorto di “Never Done Nothing Like That Before” che rivaluta gli Stranglers. Il rock dei T-Rex riecheggia anche in “Funniest Thing” e la musica elettronica appare improvvisamente in “La song” e per non smentire il viaggio allucinante nella sperimentazione del “proviamoci che ci riusciamo” i Supergrass riescono a creare un ponte tra “Wish You Were Here” dei Pink Floyd e “Hello” dei Beloved, per non parlare del brano che chiude il Cd “Run” che sembra suonato dai Genesis che fanno una cover degli Wings. Per concludere Life on other planets è un disco dove i Supergrass provano a ritrovare un impeto musicale fresco e a ristabilire la loro identità, quello che hanno prodotto è un qualcosa di vario e brillante che suona musicalmente estivo che però esce in pieno autunno ma che ha il pregio di allietarci nelle giornate uggiose.
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29/10/2002 -
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