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Be Your Own Pet
Be Your Own Pet
2006
XL
di Margherita Sanjust di Teulada
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Vengono da Nashville e sono quanto di più lontano dal country si possa immaginare: suonano un garage punk in cui la distorsione trionfa alla massima potenza. I giovanissimi Jemina Pearl (voce); Jonas Stein (chitarra), Nathan Vasquez (basso) e Jamin Orral (batteria) alternano una vita da liceali a performance musicali da far invidia a chiunque, come le esibizioni al fianco di Kills, Kings of Leon e Killers. Già nel 2005 con il singolo “Damn Damn Leash”, davvero vulcanico, diventano un caso e iniziano a essere “coccolati” da numerosi critici. Escono un altro paio di singoli molto acclamati: “Fire Department” e l’accattivante “Extra Extra”, che sembrano poter aprire la strada per un successo ancora più consistente. Ora è uscito l’album omonimo, con 15 canzoni alla nitroglicerina. Il paragone con gli Strokes e le Yeah Yeah Yeahs però fa decisamente sorridere: gli Strokes hanno un sound completamente diverso e molto più complesso; piuttosto il modo di cantare furibondo e graffiante della scatenata e bella Jemina può richiamare (vagamente) la cantante delle Yeah Yeah Yeahs, peraltro ben più dotata come voce, come si è potuto constatare nell’esibizione dal vivo dei BYOP al Plastic a Milano qualche settimana fa. Decisamente si ha l’impressione che i critici abbiano deciso di creare un fenomeno soprattutto in virtù della giovane età (la media è 18 anni scarsi). Le canzoni si susseguono piuttosto monotone, a parte qualche pezzo davvero riuscito e penetrante come “Bunk Trunk Shunk”, “Bicycle Bicycle You Are My Bycicle!”, “Fill My Pill”, e “Bog”, in cui la batteria di Jamin da il meglio e Jemina riesce a tirare una voce meno monocorde e più modulata. Eppure si ha l’impressione che già si sia perso l’impatto e la freschezza che innervavano singoli come “Damn Damn Leash” e “Extra Extra”. Insomma è molto presto per i paragoni con gruppi newyorkesi di ben altra levatura. Tuttavia, la band è grintosissima, sicuramente in grado di sostenere divertenti esibizioni live, grazie soprattutto all’irrefrenabile energia della bionda Jemina, che non si stanca mai, e alla simpatia degli altri ragazzi.
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30/03/2006 -
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