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"Hellequin Song" è un album che ricalca parte delle atmosfere prodotte dall'acclamato "Gran Calavera Elettrica" del 2003. Di quest'ultimo, infatti, ne ritaglia le ombre e ne custodisce la poesia, dando vita a canzoni come "Dal Cranio", "Finito Questo", "Hellequin Song" e "To Speak Of Love" che, in qualche modo, sembrano specchiarsi nelle ormai conosciute "Cantico Dei Tarantati", "Trave", "In Coda" e "Little Bit Of Rain". E se da un lato mancano quei dinamismi schiettamente folk & rock di "Apocrifo", "Orto degli Ulivi", "L'Albero di Giuda" e "Primo Concime", dall'altro invece si levano suoni lisergici, andature alt.country ("Dite Al Corvo Che Va Tutto Bene") e cadenze swing ("Continuous Lover", "Silent Sister") capaci di bucare la pelle e disegnare scenari di felliniana memoria (è il caso di "Deserto", sublime ballata teatrale dove la vita si consuma attraverso piccoli riti e torride visioni). C'è poi "Ceaseless And Fierce", brano che racchiude sregolatezza e lirismo, a metà strada tra Howe Gelb e Tim Buckley, mentre la scarna "Odd Man Blues" riecheggia il delta del Mississippi e la chitarra di Robert Johnson. "Usa Tutto L'amore Che Porto" e "Finito Questo" sono perle incommensurabili che incontrano la grazia pianistica di Michela Manfroi. A dar man forte all ex Candida Lilith e Quartered Shadows, ci pensano infine Hugo Race, Giorgia Poli, Jean-Marc Butty e John Parish che, come accadde tre anni fa, si cala nuovamente in cabina di regia. I testi, mai banali, raccontano l'asprezza della passione ("inchiodato all'amore / il coltello non chiede il permesso di uscire / lascia solo il silenzio / lascia solo il silenzio ed un legno a marcire") ma anche l'audacia di questo lento vivere ("questo è il palco che rompe la voce / quando il canto è più dolce / questo è il giorno che piove negli occhi / questo è giusto il deserto") in cui trovano spazio il fervore elettrico di "Fratello Gentile", la strumentale "Tema di Laura" e la breve storia di "Stella & The Burning Heart". Brandelli di vita che, a dodici anni dall'esordio solistico ("La Pelle", 1994), confermano il talento artistico ed universale del viandante e musico siciliano.
(per gentile concessione della newsletter ML: www.musicletter.it)
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