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Idlewild
The Remote Part
2002
Parlophone
di Claudio Biffi
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Una piacevole sorpresa questi quattro giovani scozzesi che dall’anonimato della seconda divisione, per dirla in termini calcistici inglesi, delle Indie band hanno scalato le classifiche e si stanno imponendo al grande pubblico con i due singoli tratti dal loro quarto disco “The Remote Part”. Dopo il primo grezzo mini album “Captain”, il fresco punk-pop di “Hope is Important” (vero debutto) e il melodico “100 Broken Window” gli Idlewild hanno sferrato l’attacco al successo e lo hanno fatto senza tradire le loro origini punk rock ma anzi hanno approfittato del momento favorevole che questo genere sta rivivendo. Trascinati dal loro leader e compositore Roddy Woomble, con sicurezza e onestà musicale stanno raccogliendo i frutti dei tre dischi precedenti e forse hanno tirato fuori dal cilindro uno dei migliori lavori di questo 2002. “Da ieri ogni cosa è cambiata” canta Roddy Woomble nel brano di apertura “You Held The World In Your Arms” accompagnato da un riff di chitarre e da una base orchestrale che riassume lo spirito di tutto il Cd e che insieme all’acustica “Never Wanted” ci riporta alla mente il Morrisey degli Smiths; ma è in “American English” mutuata dai cugini irlandesi U2 che ci si accorge di come lirica e musica possano andare d’accordo quando sono espresse con sincerità e sentimento. Gli Idlewild non dimenticano certo le loro origini punk e lo dimostrano in brani come “A Modern Way of Letting Go” e “Stay The Same” dove si racchiudono i due momenti più rock che mettono a dura prova le corde vocali del cantante. The Remote Part è stato registrato in Nord America e nei brani “Tell Me Ten Words” con l’aggiunta dei mandolini e in “Century after Century” che si sente l’influenza della band di Athens, i Rem ai tempi di Document. “In Remot Part/Scottish Fiction”, brano conclusivo, ci propone il contributo del poeta scozzese Edwin Morgan che recita un testo appositamente scritto “Scottish Fiction” e chiude degnamente in bellezza un album che venderà sicuramente meno dei tanto celebrati Oasis e Coldplay ma che per gli addetti ai lavori è da tenere gelosamente in considerazione.
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07/10/2002 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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