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Da anni sulla scena, i Gotthard si sono sempre ritagliati un posto di tutto rispetto fra gli appassionati di hard rock, grazie alle loro indubbia capacità di produrre melodie potenti e vibranti. La band svizzera composta da Steve Lee, voce, Leo Leoni, chitarra solista, Freddy Scherer, seconda chitarra, Marc Lynn. basso, e da Hena Habegger, batteria, ci regala un album duro e pregnante come questo “Lipservice” un disco che recentemente hanno presentato dal vivo anche in Italia. “All We Are” apre l’album in un diluvio di suoni e di melodie epiche, segue “Dream On” che si muove sulle stesse frequenze e mette in evidenza l’abilità tecnica dei due chitarristi, “Lift You Up” é un ottimo singolo, anche se sembra un brano dei primi Bon Jovi, mentre “Everything I Want” è una “slow ballad” introdotta da un toccante arpeggio acustico, un pezzo da brividi, una storia d’amore metallica, delicata e drammatica. Su “Cupid’s Arrow” e “ I Am Alive” si torna a picchiare duro, come si conviene, “I Wonder” invece è carica di atmosfera e la sezione vocale è quanto mai evocativa e sofferta. Tutto questo costituisce il preludio a “ I’ve Seen An Angel Cry” una “super ballad”, corposa, struggente, maestosa e corale, in perfetta linea con la tradizione ultra romantica di certo hard rock d’annata. “Anytime Anywhere” e “Said & Done” non hanno nulla da invidiare ai migliori Scorpions, mentre “The Other Side Of Me” è più improntata ad un rock and roll scanzonato e divertente.“ Nothing Left At All” e “And Then Goodbye” sono due ballate acustiche, molto ben strutturate e ricche di armonie di facile presa e forse fin troppo andanti. I Gotthard si riprendono bene sul finale e “Can’t Sop” la “bonus track” ribolle di buone intenzioni e di granitico hard rock. Da segnalare inoltre che il divertente di “Lift U Up” è incluso nel cd. Un album che non deluderà i seguaci di un rock duro, ben suonato, denso sia di appigli epici che di spunti melodici.
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