|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Why?
Elephant Eyelash
2005
Anticon
di Fredo Cane
|
|
Non diversamente da come gli ormai disciolti cLOUDDEAD hanno dato molto all’hip-hop bianco di stampo undeground (in particolare con il loro eponimo esordio del 2001 che non dovrebbe mancare in nessuna discografia degna di tale nome), adesso Why? – vero nome Yoni Wolf – un terzo della posse di Oakland, California, giunge con questo suo secondo album solista a contribuire molto, anzi moltissimo, alla causa dell’indie-pop. Qualcuno ha speso i nomi dei Pavement di Stephen Malkmus e dei Neutral Milk Hotel di Jeff Mangum per definire il sound di “Elephant Eyelash”, ed indubbiamente sono influenze che ci sono – non possono non esserci – in una raccolta come questa, composta com’è da canzoni pop sbilenche e a tratti inafferrabili (“Gemini” in particolare sa di Malkmus epoca 1992). Ma nel caleidoscopio sonoro di Yoni Wolf - e dei suoi collaboratori Doug McDarmid (campionatori, samples, turntables, chitarre, piano elettrico), Matt Meldon (chitarre) e Josiah Wolf (batteria) – la lista di suggestioni è assai più ampia. Ci sono ancora residui di hip-hop, in special modo nella ritmica perentoria e schioccante e nel fiume di parole che Wolf si (ci) concede; ci sono melodie e aperture corali che rimandano al californian-sound di Brian Wilson e dei Beach Boys; ci sono improvvisi inattesi scarti alla Frank Zappa (la parte centrale di “Fall Saddles”); ci sono echi del nuovo cantautorato USA alla Bright Eyes (“Yo Yo Bye Bye”); ci sono anche rumori di fondo e voci a ruota libera che sembrano piazzate a casaccio ma che contribuiscono pienamente all’atmosfera volutamente un po’ sballata del disco. Un eccellente indefinibile pot-pourri, insomma, supportato da melodie “forti” che quando funzionano risultano tra le migliori che abbiamo ascoltato quest’anno. Quando non funzionano, invece, Wolf rischia di scivolare in quella certa pedanteria che in passato ci fece detestare il pur apprezzabile pop per universitari dei They Might Be Giants, ma si tratta di un’evenienza che nell’arco di queste 12 canzoni capita di rado. Per quanto ne sappiamo, “Elephant Eyelash” potrebbe anche essere l’atto di nascita di una nuova varietà di pop-music: ci sono, a testimoniarlo, le perle lirico/melodiche di “Sanddollars”, di “Act Five” – quella dal maestoso refrain “All the people who taught me card tricks are dying…” – e della succitata imprevedibile “Fall Saddles”. Chiamatelo emo-hop, se volete. Comunque lo vogliate chiamare, questo piccolo/grande disco di Why? ha tutta la parvenza di essere uno dei tesori nascosti – e da dissotterrare senza indugi - dell’anno che va per terminare.
|
|
16/12/2005 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|