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The Coral
Coral
26/09/2002
Deltasonic Records
di Rael .
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Il debutto dei Coral arriva nel bel mezzo del 2002 e porta una ventata di musica fresca direttamente dall’Inghilterra, dal Merseyside ma come sottolineato dalla stampa specializzata, da Liverpool, proprio in coincidenza con i 40 anni dalla nascita dei Beatles. Negli undici brani del loro disco di esordio, questi sei giovani e creativi musicisti riescono a spaziare dalle atmosfere simil Pink Floyd, alla bizzarria di un Frank Zappa, al suono originale di Captain Beefheart o al “Get Up Stand Up” di Bob Marley. E’ un viaggio tra le migliori collezioni musicali degli ultimi 40 anni, ma a dispetto della loro giovane età (non superano i 21 anni) già con un segno di riconoscimento ben marcato e originale, grazie anche al timbro vocale del cantante James Skelley. “Spanish Main” il brano di apertura sembra un inno rock cantato però da una ciurma di pirati eccitati in cerca di tesori nel Mare dei Carabi, “I Remember When” inizia come una murder ballad di Nick Cave per poi trasformarsi in una fuga in macchina targata Doors, “Shadow Fall” esprime al meglio la loro creatività con passaggi da spaghetti-reggae conditi con l’armonica e il sottofondo dei cori in pieno stile Morricone fino alla trasformazione finale in regime puramente jazzy. “dreaming of You” dura solo due minuti e mezzo ed è puro pop allo stato confusionale che fa il verso ai Madness e ai Teardrop Explodes, “Simon Diamone” narra di un uomo che si trasforma in una pianta con le gambe che diventano radici e le braccia di caucciù rievocando in qualche modo le visioni di Peter Gabriel nelle prima era con Genesis. “Skeleton Key” è uno sconvolto contributo a Frank Zappa che si muta in un andamento mariachi per finire con un accenno disco alla Grace Jones. Nella seconda parte dell’album i Coral riprendono le atmosfere Spanish dei suoni iniziali per concludere con il brano “Calendari and Clocks” che raccoglie la summa della sperimentazione e fa risuonare l’eco di Sandinista dei Clash veri precursori nell’introduzione della contaminazione dei generi musicali nel rock. I Coral sono una lieta sorpresa e si aggiungono a gruppi come i Gomez, Super Furry e Gorky’s che hanno prodotto dischi con un suono senza tempo nel senso della riscoperta di vecchi leoni del rock e delle rielaborazioni musicali. Creatività e sperimentazione è la loro parola d’ordine.
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26/09/2002 -
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