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Siamo di fronte al nuovo album di un altro ex Kyuss, Chris Cockrell, il primo bassista di quella formazione, nonché uno dei soci fondatori del gruppo, insieme a Josh Homme, John Garcia e Brant Bjork. Avevamo già recensito qualche tempo fa “Prey For The City” il suo eccellente disco registrato con gli Idiot Prayer, con i quali è poi andato in tour. Ma, in perfetta linea con la tradizione del rock and roll, Chris Cockrell, alias Vic Du Monte, non è tipo da giurare fedeltà a qualcosa o a qualcuno. Solo a se stesso, e quando gli riesce. Eccolo quindi tornare a Los Angeles e dare vita ad un nuovo progetto, Persona Non Grata, con ancora James Childs al suo fianco, ad occuparsi del basso elettrico e delle tastiere, ma anche con i nuovi innesti di Sargon Dooman, alla chitarra solista, e di Alfredo Hernandez (Kyuss, Q.O.T.S.A.) alla batteria. Il nuovo album “Persona Non Grata” è il risultato di un incontro assolutamente fortunato e letale del sano heavy blues delle origini con i dettami dell’ hard rock più scorticato e bollente. Aggiungete pure a tutto questo un approccio vocale ereditato dal punk e avrete gli ingredienti giusti della formula scelta da Vic Du Monte in Persona!!! “ Hidden In Plain Sight” e “ Strays”, chitarre furenti si abbattono su storie d’asmore finite in malo modo, il “riff” di “ High On The Sly” è da brividi, quanto la disperazione che trasmette. “ Senators” e “Yankee Dollar “ sono una feroce critica al sistema sociale americano, “ White Heat” è una sorta di rockabilly furente, “ House Of Cards” è invece una ballata bluesata, intensa e mortale, sui tanti sogni infranti che costellano la vita di ognuno di noi, su “1-2 The Other” ascoltiamo ancora tanta frustrazione, mentre “ Springtime In Berlin” è una gran bella canzone, disperata quanto volete, ma anche carica di energia. Insomma un buon disco, dolente e altisonante, drammatico e vibrante, in perfetta linea con la tradizione dei dannati del rock and roll!
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