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Reverend Horton Heat
We Three Kings
2005
Yep Records
di Giancarlo De Chirico
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L’album di Natale che non ti aspetti, il disco ideale per far scuotere dalle sedie nonni inebetiti dalle interminabili partite a Tombola e quei parenti annoiati dalla condanna del giocare a carte. Mettete sul vostro lettore questo cd e niente sarà più come prima! “ Frosty The Snowman” é un rock and roll acido e corrosivo, divertente e veloce, che vi permetterà di aprire le danze, “Santa Bring My Baby Back” invece è una ballata gustosa dal sapore chiaramente anni sessanta, mentre la versione “garage rock” di “Jingle Bells” - solo strumentale - è fatta per deliziare i bambini che la useranno come base musicale per far venire il mal di testa alle maestre che - a loro volta - folgorate sulla via di Damasco - il giorno dopo verranno a scuola in minigonna e stivali! “Santa Claus Is Coming to Town” è un rock and roll micidiale, con quel pianoforte suonato ad una velocità tale che neanche Billy Preston oserebbe tanto! “ Silver Bells” e “Pretty Paper” sono due “slow ballads” delicate e sognanti, ma su “We Three Kings” - un altro brano strumentale - le chitarre elettriche tornano a colpire con fraseggi acuti e penetranti all’interno di un tessuto armonico adeguatamente predisposto dal suono di un organo Hammond. “Rudolph The Red Nosed Reindeer” è reinterpretata all’insegna del divertimento più puro, “What Child Is This” invece viene eseguita in versione “Rawhide”. “Santa Looked A Lot Like Daddy” e “Winter Wonderland” sono due rock and roll semplici e lineari, da “american fast food” della musica, ma sono quanto mai divertenti. “ Run Rudolph Run” è costruita sulle note di “ Johnny B. Good” e ascoltarla è un vero spasso! In conclusione, su dodici “cover versions” di classici natalizi, l’unico brano inedito risulta essere “Santa On The Roof”, un rockabilly contagioso e tutto da ballare, perfettamente in linea con il resto dell’album. Insomma, è un disco deliziosamente “sixties” - un po’ trasgressivo certo, ma niente affatto iconoclasta - in cui il Reverendo Horton Heat offre il meglio di se stesso e, grazie al suo“psychobilly” (un “rockabilly” acido e a forti tinte psichedeliche) rende l’atmosfera dell’imminente Natale ugualmente calda, ma 100 volte più divertente!
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22/11/2005 -
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