|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Simple Minds
Black & White 050505
2005
Sanctuary
di Giancarlo De Chirico
|
|
Se è vero che gli anni ottanta stanno tornando di moda, poteva forse Jim Kerr lasciarsi scappare l’occasione di ripresentarsi tirato a lucido presso il suo pubblico? Avevamo perso qualsiasi traccia dei Simple Minds dopo la pubblicazione di album scadenti e poco ispirati, erano passati gli anni ed erano cambiati gli orientamenti musicali, ma adesso che bands come Bloc Party, Editors e Franz Ferdinand strizzano l’occhio alla “new wave” di venti anni fa, loro hanno pensato bene di riproporre il marchio di fabbrica originale con questo nuovo album, dignitoso e convincente. “ Stay Visible” recupera suoni ed atmosfere del passato, distende un tappeto di tastiere sul quale si muove a proprio agio il canto di Jim Kerr, “ Home”, il primo singolo, è semplicemente perfetto, é potente, vibrante e possiede una chiave ritmica contagiosa, “ Stranger “ procede nell’operazione recupero con ritrovata vitalità e ispirazione, mentre “ Different World” è una ballata delicata e sognante , che scivola via decadente e nostalgica come mai. Lancinante e sofferta “ Underneath The Ice” sottolinea come le certezze di un tempo abbiano lasciato spazio ad amare disillusioni e il discorso impostato da Jim Kerr diventa più intimista, passa per “The Jeweller“ e per delicate “slow ballads” come “Dolphins” e come “A Life Shot In Black And White “ (da cui il titolo dell’album) fino ad arrivare a “Kiss The Ground “, un pezzo bellissimo, che contiene tutta la spiritualità e insieme l’asprezza della nuova dimensione scelta dalle “Menti Semplici” che evidentemente non vogliono essere più tali, ma provano a scavare con sensibilità e con bravura all’interno del loro vissuto personale ed artistico. Ne viene fuori un brano molto ben strutturato, ricco di armonie dense, ma ben pensato e ottimamente arrangiato. In conclusione il disco risulta oltremodo gradevole, forse aggiunge poco a quanti come chi scrive hanno conosciuto i momenti migliori dei Simple Minds, ma è occasione di riflessione e di riscoperta di alcuni dettagli e passaggi musicali inebriati di tastiere, di sogni e di passione che credevamo dimenticati.
|
|
04/11/2005 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|