|
A ben sette anni di distanza dalla pubblicazione di “Occupational Hazard” ritornano sulla scena gli Unsane, e sono previsti danni collaterali all’ascolto! Infatti il trio newyorchese composto da Chris Spencer, chitarra e voce, Dave Curran, basso elettrico e da Vincent Signorelli, batteria, non ha per niente affatto ammorbidito il suo approccio incontaminato, duro e oltranzista alla musica e ci offre in dono un album nuovo di zecca come “Blood Run”, undici brani che mirano diritti allo stomaco di chi ascolta, undici pezzi abrasivi e furenti che promettono di non lasciare via di scampo alcuna, neanche ai “metal kids” più inferociti! La copertina non sfigurerebbe sui manifesti di un ideale nuovo “thriller” di Dario Argento oppure nella collezione d’arte privata di “serial killer” maniacali e ossessivi… Il sangue che accompagna il lugubre trascinamento del cadavere di una donna uccisa all’interno della sua vasca da bagno è lo stesso che uscirà dalle vostre membrane auricolari durante e dopo l’ascolto. No, signori, gli Unsane non scherzano, non fanno prigionieri! Non abbiamo a che fare con le melodie mitologiche dell’hard rock e dell’heavy metal di stampo britannico o teutonico. No, qui siamo all’impatto criminale più assoluto e mettersi all’ascolto di brani come “Killing Time” e “Hammered Out” può provocare lo stesso piacere che depilarsi con la carta vetrata o farsi la barba con un affettatore elettrico!!! “ Make Them Prey” , “Backslide” e “Dead Weight” sono tutti improntati ad una rabbia sorda che trova espressione liberatoria e catartica solo attraverso quei suoni, potenti e ovattati, cadenzati e pesanti. Melodie zero, armonie paragonabili a all’effetto “wall of sound”, una vocalità sommersa dalla sezione ritmica, seppellita dallo strapotere di strumenti trasformati in armi da fuoco contro la falsità di un benessere basato sul compromesso e sull’ipocrisia. “Got It Down”, sì ancora, più forte, “Release” non c’è compiacimento, c’è solo una furia cieca e perversa, “D-Train” e ci troviamo a parlare di “noise-rock”, quella corrente musicale che vide protagonisti qualche anno fa gruppi come gli Helmet e gli High On Fire e che ha poi gettato le basi per l’”hardcore metal” dei nostri tempi. Ricordo sulla strada per Mentana, una trattoria dal nome ameno de “Lo Stomaco di Ferro”, ecco gli Unsane potrebbero organizzare serate da queste parti per tutta la vita! Consigliato a “metal maniacs” e ad intenditori.
|