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Si tratta di una retrospettiva incredibilmente ricca e varia su tutta la carriera artistica di James Osterberg, più noto come Iggy Pop, a partire dal suo periodo con gli Stooges fino agli album solo più recenti. Quando ci si trova di fronte ad operazioni del genere, si cerca immediatamente quali brani siano rimasti fuori oppure si confronta il tutto con una propria ideale “compilation”, e il cervello va in fumo, perché la produzione dell’Iguana di Detroit è tanta e fortunatamente ognuno di noi è legato a brani diversi. Limitiamoci quindi a descrivere il contenuto di questa operazione discografica che in un certo senso cerca un bilanciamento fra quello che è stato Iggy Stooges, dal 1969 al 1973 e l’attuale Iggy Pop, dal 1976 in poi. A tale scopo sono stati selezionati ben trentasette brani così distribuiti all’interno di un doppio cd: le dieci tracce iniziali del primo cd risalgono al periodo con gli Stooges e potrete riascoltare le cadenze bollenti di “1969” e “No Fun”, due veri e propri inni alla noia e all’insoddisfazione, l’autoflagellazione consapevole e cruda di “I Wanna Be Your Dog” e di “Gimme Danger”, le note incalzanti di “ Down On The Street” , le grida scorticate di “ I Got A Right” e di “Gimme Some Skin” , l’indimenticabile “burp” di “Raw Power”, le liriche di “Kill City”, scritta quando Iggy era ancora in osservazione presso una clinica psichiatrica di Los Angeles. Sono stati inseriti inoltre i brani più noti frutto del connubio artistico con David Bowie, canzoni di grande valore come“ Funtime”, “Nightclubbing”, “China Girl” e “Sister Midnight”, tratte da “The Idiot” e brani come “Tonight”, “Success”, “Lust For Life” e “The Passenger” presi da “Lust For Life”. Il secondo cd è decisamente più particolare perché contiene una registrazione dal vivo “T.v. Eye” e di “Loose” dal Festival di Feile, Irlanda, Agosto 1993, una riedizione come “Real Wild Child (Wild One)”, un altro “hit” di puro rock and roll in stile Eddie Cochran come “Home”, quella canzone intitolata “Candy”, un duetto con Kate Pierson dei B-52’s, che consentì all’Iguana di raggiungere per la prima ed unica volta la classifica di Billboard Hot 100, un brano dello spessore di “ I Need More”, vero e proprio testamento spirituale di Iggy, nonché titolo della sua autobiografia, un pezzo come “Cry For Love”, una ballata elettrica bellissima che mi scopro a recitare a memoria mentre scrivo, “Cold Metal” tratta da quel gran disco di puro e violento “hard rock” che è “Instinct”, “Well Did You Evah!”, in coppia con Blondie, “Wild America” tratto da quell’album capolavoro che è “American Caesar” e le più recenti “Mask”, “I Felt The Luxury”, “Corruption” e “Skull Ring”, quest’ultima registrata con i fratelli Scott e Ron Asheton - i vecchi Stooges - e con l’apporto di Mike Watt al basso. Non convincono gli inserimenti di “Pleasure”, tratto dal non riuscito “Party”, e di “Look Away”, che non è certo il brano migliore di “Naughty Little Doggie”. Ma sono due peccati veniali, il resto del disco è estremamente valido e vi permetterà di avere una visione più generale di quella che è stata l’impronta determinante dell’Uomo di Detroit non tanto nella nascita del “punk” quanto nella storia del rock and roll. “It’s gonna be always the same fuckin’ noise, man!” E che il frastuono sia con voi, per sempre!!!
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