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Deus
Pocket Revolution
2005
Mercury
di Morrisensei <
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Passata la soglia dei dieci anni di attività sarebbe giusto tirare le somme. Come nel lavoro, nell'amore - magari - nella musica. I magnifici dEUS dall'alto di miglior gruppo mai uscito dallo schifoso Belgio, lo hanno fatto qualche tempo prima. All'indomani del capolavoro riconosciuto "The Ideal Crash" (non a caso citato come uno degli album più importanti degli anni '90) i nostri beniamini hanno pensato bene che raggiungere o superare tale vetta sarebbe stata impresa improba e superba. Si sono dedicati ad una miriade di progetti paralleli, poco riusciti, se si vuol essere cavillosi oltremodo. Quando le speranze di rivederli insieme si erano ormai rassegnate, l'annuncio di una reunion e di un nuovo album. Sei anni dopo quel terzo lavoro. Alla parola "riunione" sono spesso soggetto a conati nauseanti, diarrea debordante ed eczemi vistosi come una fila di oleandri sull'autostrada. Mi sono dunque avvicinato a "Pocket Revolution" con tutte le precauzioni del caso, preservativo e machete compresi. Avevo già sentito nell'aria qualche giudizio (poi rivelatosi approssimativo proveniente da quelli che la musica la sentono come sottofondo per precoci eiaculazioni e senza cognizione orientativa) e mi preparavo ad una - non so perchè - sicura delusione (almeno avendo ancora nel sangue le pulsazioni vitali del precedente del '99). "Pocket Revolution" invece è un disco mirabile. Un disco al quale NON puoi sollevare critiche. Cos'altro chiedere ad una band di reduci da un frastornante masterpiece? Cos'altro chiedere ad una band che non era più band da sei anni? Cos'altro chiedere ad un gruppo belga? "Pocket Revolution" è un disco fantastico. E' il LORO SOUND. Che sferza e parte in QUELLE progressioni senza fine che hanno reso celebre il culto dei dEUS. Ci sono almeno tre brani che da soli varrebbero l'acquisto del cd, del commesso ed un invito a cena per la sua donna. I dEUS sono di tre categorie sopra la media. Una delle poche oasi di MUSICA nello stagnante rivolo di merda che ci accompagna quotidianamente attraverso magazine circensi e bugiardi, network spara cazzate e sorrisi e realtà locali caserecce e brufolose (insomma quelle sirene che ammaliano gli universitari fuori sede al primo anno nella metropoli tentacolare!). Diffidate dalle CALDANE. "Pocket Revolution" è il disco che avremmo voluto ascoltare dai dEUS - sei fottuti anni dopo. Va ascoltato non impilato in mezzo alla vostra montagna di cacca senza senso. Il talento (ricordatelo fino al suicidio) non si compra dal panettiere. Il talento è come il cuore: ci si nasce. E allora che Rivoluzione sia.
Vostro "Antwerp" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
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16/08/2005 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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