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Brant Bjork é un uomo del deserto e da sempre ama coniugare la sua musica con gli orizzonti ampi e assolati, popolati di lucertole e di cactus, che solo la Bassa California è in grado di offrire. Insieme a Josh Homme é stato uno dei fondatori dei Kyuss, ha partecipato alle ben note “Desert Sessions” con lo stesso Home, i Queens Of The Stone Age e P. J. Harvey, ha poi formato i Fu Manchi con i quali ha inciso cinque dischi in quattro anni. Dotato di una personalità irrequieta e ribelle ha poi dato vita ad una fertile carriera solista che lo ha portato fino alla pubblicazione di questo doppio album registrato insieme ai suoi Brothers Of Rock, che rispondono ai nomi di Cortez alla chitarra, Dylan Roche al basso e Mike Peffer alla batteria. Una band assetata di blues che riporta su disco tutte le emozioni e le forti pulsioni di un rock libertario e selvaggio. Il primo disco, garbatamente intitolato “Fuckin’ A”, si apre con “Magic Vs. Technology” un brano strumentale che inneggia alla psichedelica, ma è con “ Get Into It” che si comincia fare sul serio, la voce di Brant Bjork é impastata di blues e la sezione ritmica funziona a dovere, aggressiva e ventrale, supporto ideale per gli interventi di una chitarra elettrica spietata e furente.“ Kiss Away” è dominata da “riff” chitarristici inneggianti al blues e si fa apprezzare per quel “babe babe, life ain’t crazy?” un “refrain” davvero gustoso che ti risuona nella testa per ore. “ 73” è un “ heavy blues” elettrico ed incalzante che ricorda proprio quell’ annata di pregio, in cui il rock tinteggiato di blues ha trovato la sua maggiore espansione. “ Lil’ Bro” è un rock and roll veloce e tosto, greve e stradarolo, ancora una volta impregnato di blues, sudore e sabbia del deserto. “ Moda”, “ Dr. Aura” e “ Gonna Make The Pony Trot” scandiscono a perfezione gli stilemi di un “blues rock” di origine controllata, mentre “Sweet Maria’s Dreams” é una “slow ballad” sapientemente bluesata, cadenzata e ondeggiante.“Inside Of You” é un piccolo capolavoro, è destabilizzante, salti sulla sedia e cominci ad ancheggiare, a dondolare ritmicamente, a dare fuori da matto, che botta! Le liriche poi sono spaventosamente dirette, semplici e filosofiche al tempo stesso “I’m gonna put some love inside you, that’s what I’m gonna do”. Il secondo disco “ Fuckin’ Be” conserva lo stile oxfordiano del primo e su brani come “ Freak Levels”, “ Let The Truth Be Known” e “Dylan’s Fantasy” ripercorre le strade ben note del “rock blues” settantiano, con la chitarra di Brant Bjork che diventa sempre più hendrixiana, che viaggia lontano, per un “deja vu” che però non ti stanca mai. “ The Messengers” , “ Paradise On Earth” , “Cool Abdul” e “ Avenida De La Revolucion” ripetono la lezione e aggiungono birra fresca al motore ruggente dei B.B.B. fino ad arrivare ad una “cover version” epica, quella di “ Sunshine Of Your Love” dei Cream che è rivisitata all’insegna di un blues polveroso e pesante, mentre “Arcade Eyes” che chiude il disco, ne riassume i sapori forti ed intensi. Un album impregnato di rock blues, musicisti appassionati e sinceri, che suonano musica vera, che sono affezionati alle loro radici, ma che sanno anche renderle divertenti e moderne. Lui, il disco viene in vacanza con me, quanto a voi , procuratevelo prima di subito!
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