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Rory Gallagher
Big Guns - The Very Best Of
2005
BMG
di Giancarlo De Chirico
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Non c’è occasione migliore di questa per conoscere il talento e le opere di Rory Gallagher il grande chitarrista e cantante irlandese scomparso dieci anni fa. La pubblicazione di questo doppio cd rende giustizia al talento troppo in fretta dimenticato di un “bluesman” di razza che faticò non poco a ritagliarsi uno spazio che fosse per la musica “nera” nel suo paese natale, che fece esperienza in una orchestra da ballo irlandese, prima di fondere le sue radici con la passione per il blues e formare i Taste, una band dedita al rock-blues, una dimensione nuova all’epoca, che permetteva alla sua Stratocaster di liberarsi sovrana. Rory Gallagher non è mai stato una celebrità, non ha mai dovuto sottostare alle regole dello “show biz”, al contrario era una persona schiva ed impagabile, devoto interamente alla sua musica, che amava la sua gente quanto le sue canzoni. E’ morto a soli 47 anni d’età e a Ballyshannon, sua città natale, gli hanno costruito un monumento. Rock-stars del calibro di Bono Vox degli U2 e di Gary Moore lo considerano una delle inflenze principali della loro musica e adesso finalmente un album come “Big Guns” mette insieme, per la prima volta, brani tratti da ogni fase della carriera di Rory Gallagher, dal periodo con i Taste testimoniato da “Born On The Wrong Side Of Time”, “What’s Going On” e da una eccezionale versione di “Sinner Boy” registrata dal vivo nel 1970 al festival dell’ Isola di Wight , fino a brani come “I’m Not Awake Yet”, una splendida ballata blues tratta da “Deuce” del 1971, oppure come l’energetica “Shadow Play” tratta da “ Photo Finish” del 1974 o ancora la micidiale “Bad Penny” da “Top Priority” del 1979. Un discorso a parte merita “Going To My Hometown” che conserva tutta l’energia di un suo “live act” e che racconta meglio di qualsiasi saggio la fusione fra radici gaeliche e influenze del blues del Delta del Mississippi. Se vi piace il blues e siete troppo giovani per avere un’ idea della bravura di questo chitarrista, correte a procurarvi questo disco. Ne resterete affascinati.
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25/07/2005 -
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