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The Herbaliser
Something Wicked This Way Comes
16/07/2002
Ninja Tune Records
di Claudio Biffi
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Jake Wherry e Ollie Teeba alias The Herbaliser sono due musicisti inglesi che hanno dedicato la loro carriera alla ricerca di suoni e sperimentazioni artistiche che traggono origine dal Jazz di matrice americana e dal funk, un qualcosa di groove assemblato alle tecniche più tipicamente scratch della consolle per DJ. La loro “officina” è la Train Trax sita in un magazzino vicino a Twickenham ed è da lì che nei primi anni novanta hanno cominciato a produrre discreti EP per la nascente etichetta Ninja Tune. Nel tempo si sono caratterizzati per le loro esibizioni live a dispetto degli altri gruppi della scena beat londinese poco propensi a mostrarsi in pubblico, e si esibiscono con l’aggiunta di una sezione di fiati, tastiere, percussioni e batteria live. Il loro quarto album “Something Wicked This Way Comes” è indubbiamente quello della maturità artistica perché riesce a fondere tutti i percorsi musicali sperimentati negli ultimi 10 anni, con un 40% di hip hop e un 60% di brani e percorsi strumentali che vanno da tipologie stile telefilm degli anni ’60 alle colonne sonore epiche di film epici o di colonne sonore per racconti di fantascienza alla Bradbury. Il primo singolo uscito “Good Girl Gone Bad” si avvale della stella nascente dell’hip hop Wildflower mentre “Verbal Anime” è un sincopato strano viaggio musicale dagli aspetti sinistri, “Something Wicked” dimostra l’elevato tasso di raffinatezza raggiunto dalla scena beat made in England anche per la partecipazione della talentuosa voce soul Seaming To. La collaborazione della Easy Access Orchestra contribuisce inoltre ad esplorare terreni più impegnativi ed a proporre brani un po’ arditi come “Mr.Holmes” una miscela di funk e lounge guidata dal tastierista Kaidi Tatham nelle vesti dell’agente K tanto è simile ad una track per qualche spy story. Il materiale per poter sentire un po’ di buona musica c’è e quindi la speranza è di poterli anche vedere prossimamente all’opera in qualche manifestazione o festival estivo che speriamo si accorga delle potenzialità della loro proposta artistica.
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16/07/2002 -
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