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L’incontro fra Jon Spencer, degli omonimi Blues Explosion e Matt Verta-Ray, canadese, leader degli Speedball Baby, due rock’n’rollers veri, agitatori degli “slums” newyorchesi, protagonisti di questo “side project” del tutto estemporaneo, non poteva che partorire un disco del genere. E’ un album caldo, denso, una sorta di manifesto del “blues” più scorticato e perverso che si possa ascoltare in giro. Jon Spencer adora la “roots music” americana da sempre, Matt Verta-Ray è un fanatico di Johhny Cash, ad entrambi piace risalire la corrente, andare alle origini del rock and roll, distruggerle con un colpo solo, bene assestato e ricostruirle a modo loro, da veri “outcast” quali sono, volutamente fuori dal grande circuito. Questo “Heavy Trash” è un “party” elettrico di rara potenza e perversione, un disco sporco e malevolo, un album che farebbe saltare dalla sedia Quentin Tarantino, il regista, che di certo prenderebbe un pugno di queste canzoni per metterle nella colonna sonora di un suo prossimo “road movie”. Ma andiamo per ordine: “Dark Hair’s Rider” è un “blues” elettrico, stradarolo e ribelle,”Lover Street” è una danza contorta, sfrenata e irriverente che ci riporta indietro al rockabilly dei Cramps. “The Loveless” è un rock and roll strofinato e selvaggio, tinteggiato di blues, un brano fulminante che poteva anche essere stato scritto dalle New York Dolls di Johnny Thunders. “Walking Bum” è un blues scarno e bollente, di grande impatto, echeggia scenari maleodoranti e sudati, cactus solitari e autostrade nel deserto. “Justine Alright” è un altro rock and roll devastante, è un pezzo elettrico e strabordante, che ti percuote nel profondo, che ti mette addosso voglia di sesso e di forti emozioni, che ti fa uscire fuor di casa all’istante, magari proprio per andare a cercare Justine (fosse quella disegnata in copertina ?) “ Under The Waves” è una “slow ballad” cadenzata e mortale, un pugno nello stomaco, uno sberleffo all’ottimismo, un calcio in culo all’American Dream. “The Hump” non sarebbe stato male nella colonna sonora di “The Rocky Horror Picture Show”, è un rock and roll basico ed essenziale, un brano dai sani principi, immediato, fisico, istintuale, con quelle chitarre in primo piano e con Jon e Matt che si divertono un mondo ai cori. Su “ Mr K.I.A.” è la sovversione che spadroneggia e detta le regole del gioco, è come iniettarsi una dose di ironia oscura, una sintesi chimica nuova che possa sconfiggere i poteri occulti e rimediare al passato. E’ un pezzo che incita alla rivolta, è un “heavy blues” per maleintenzionati, con una sezione vocale roca e impastata, da brividi! “Gatorade” é un rockabilly molto gustoso e un po’ folle, una presa in giro della bevanda miracolosa e dissetante grazie alla quale “riparti di slancio”! “ This Day Is Mine” è molto “sixties”, è un pezzo acustico ma dalla ritmica serrata e dalla vocalità straniata, una canzone piena zeppa di richiami importanti, alla prima psichedelia, al “garage rock” di fine anni sessanta, a certi brani di Billy Childish. “Fix These Blues” é una “blues ballad” davvero notevole, di ambientazione acustica, malinconica come si deve, fuori portata, fuori registro, fuori dall’ordinario. Su “Take My Hand” poi Jon e Matt provano a diventare romantici, duettano parole d’amore così, a modo loro, un po’ sul serio, un po’ per finta, tanto sanno bene che - da autentici perdenti quali sono - non convincerebbero mai nessuna “first lady”, gliene importasse qualcosa!“Yeah Baby” è un rock and roll sconcio, sguaiato e di poche pretese, ma pieno di “groove” e pronto ad esplodere ogni volta che sale di ritmo. Insomma, un ottimo lavoro, forse addirittura più centrato rispetto agli ultimi dischi dei Blues Explosion, più aderente alla tradizione e più rigoroso nella sua riproposta di un rhythm & blues delle viscere, sincero e bollente.
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