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Trio a Modo
Sul Palco della Memoria
2026
Radici Music Records
di Giancarlo De Chirico
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Un disco da assaporare con cura, un album davvero bello ed importante che rappresenta anche un sentito omaggio a Giovanna Marini, compositrice e divulgatrice di musica popolare. Hanno pensato di farsi chiamare Trio a Modo e il loro disco si intitola “Sul Palco della Memoria”.
L’iniziativa ha preso le mosse da tre suoi allievi, talentuosi “vocalist” che si sono formati a Roma presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Tre voci soliste, quelle di Flaviana Rossi, di Patrizia Rotonda e di Michele Manca, legate dalla passione comune per i canti della tradizione orale, riscoperti attraverso un rapporto di studio e di amicizia trentennale con Giovanna Marini. Quelli del Trio a Modo hanno viaggiato, conosciuto e riscoperto il patrimonio sonoro delle nostre regioni, in gran parte appartenente al mondo rurale.
Hanno affrontato il canto in dialetti diversi fra loro con il preciso intento di restituire memoria a testimonianze che altrimenti sarebbero andate perdute. Hanno selezionato infine diciannove canti che sono stati rielaborati, messi accanto a delle composizioni originali di Giovanna Marini e quindi inseriti sul disco. Ascolterete quindi il canto per la raccolta delle olive o per la trebbiatura insieme al canto religioso intonato durante la processione del Venerdì Santo, la riproposta di alcune ninne nanne e ancora l’adattamento musicale di Giovanna Marini di alcune poesie scritte da Pier Paolo Pasolini. Un lavoro meticoloso ed encomiabile, una ricerca sul campo che diventa testimonianza e che viene fissata in un documento sonoro di grande spessore. Un album musicale che ha lo stesso valore di un testo letterario. Questo grazie anche al prezioso libretto che accompagna l’edizione del disco e che contiene i testi originali delle diciannove canzoni (con relative traduzioni), oltre alle illuminanti note introduttive di Sandro Portelli, storico, critico musicale e docente universitario.
Molto interessante anche lo scritto di Antonella Talamonti, compositrice, ricercatrice e performer che ha seguito da vicino tutta la vicenda raccontata in musica dal Trio A Modo. Si può parlare di invenzione quando si recupera un qualcosa che appartiene alla tradizione? Certo, è possibile, ma solo quando la nuova elaborazione è tale da aggiungere timbri ritmici, velocità di esecuzione, tonalità vocali ed emozioni che possano intrecciarsi ai motivi tradizionali che vengono presentati.
Da segnalare infine, in copertina, il disegno de il Vascello di Paola Ricci, mentre le foto interne sono state scattate da Viviana Berardi.
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25/02/2026 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
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