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E’ blues allo stato puro, sono dieci pezzi carichi di elettricità e bollenti come fango del Mississippi, è il nuovo disco dal vivo di Popa Chubby, un chitarrista incredibile che unisce alle indubbie doti tecniche un grande impatto emotivo e riesce a trasmetterlo per intero nei suoi “live acts” come su disco. Si parte con “Un-American Blues”, un tributo alla chitarra elettrica che contiene un rifacimento in stile hendrixiano del ben noto inno americano “ I Can’t See The Light Of The Day” e “Young Men” sono due “blues ballads” intense e toccanti, impreziosite dalle note della chitarra di Popa che, quando vuole, sa essere delicato e romantico. “Top Ten Reasons Why I Can’t Sleep At Night” e “Dirty Lie” sono due rhythm & blues ironici e divertenti che ricordano certi pezzi dei Faboulous Thunderbirds, mentre “Life Is A Beatdown” è un pezzo davvero incredibile, impregnato di blues, di groove, di ritmo e con quelle liriche che sembrano generate dalla Bibbia del rhythm & blues: considerazioni amare, disillusione, sferzate nel vuoto forse, ma quanto mai pesanti, fortemente elettriche se vibrate a piene mani da quel gigante di Popa Chubby. “If The Diesel Don’t Get You Then The Jet Fuel Will” è un rock and roll magistrale, con chitarra e piano elettrico che giocano a rincorrersi sotto un diluvio di note. “Back Door Man” di Willie Dixon è una “cover”, e Popa non è stato certo il prima ad eseguirla, ma la sua esecuzione - così martellante e tirata - ha un qualcosa di animalesco e selvaggio che quasi ne sentiamo l’odore. “ Keep On The Sunny Side Of The Life” di A.P. Carter è un altro tributo al passato, alla radici, al rhythm & blues che scorre nel sangue di Popa. Del tutto inaspettata sul finale, una versione di “Hallelujah” di Leonard Cohen, una splendida “slow ballad”, elogio dell’estasi amorosa, eseguita in un recente passato anche dal compianto Jeff Buckley. Il tutto è stato registrato dal vivo a Le Plan , in Francia, e Popa Chubby si avvale di una “line up” di tutto rispetto, formata da Steve Holley alla batteria, Nicholas D’Amato al basso e da Mike Lattrell alle tastiere. Sarà probabilmente la stessa formazione che lo accompagnerà questa estate in concerto in Italia, al Pistoia Blues Festival, una esibizione da non mancare.
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