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Five for Fighting
America Town
25/06/2002
Columbia/Sony
di Claudio Biffi
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Ci sono voluti quasi cinque anni di sofferenze artistiche ma alla fine John Ondrasik, poliedrico artista di Encino in California, ce l’ha fatta e sotto lo pseudonimo di Five for Fighting ha portato il suo “America Town” in vetta alle classifiche di mezzo mondo. Di sicuro il merito maggiore va attribuito al singolo “Superman” che con le sue melodie struggenti e un testo ben congegnato ha colpito i cuori degli amanti del pop rock sulla scia dei Matchbox Twenty e di Dave Matthews. “Superman” parla di un supereroe che vuole la normalità e “del disperato bisogno di avere sentimenti ed esperienze comuni, anche superman vuole essere umano ogni tanto” ci dice Ondrasik che in America Town ci propone 12 storie diverse ma legate da tematiche quotidiane e non certo facili (anche la copertina del CD ha un suo significato in quella ruota del luna park che gira e che rappresenta un po’ l’emblema della società americana presa in giro “spin” dalle parole trasmesse dal potere politico). “The Last Great American” suona un pò patriottica ma è stata scritta ben due anni prima dei fatti dell’11 settembre e dopo le ultime rivelazioni sembra molto attuale con Mr. Merry l’ultimo grande americano che disgustato da tutto ciò che lo circonda si fa seppellire vivo per non sapere più niente del mondo. Ondrasik ammette di essere stato influenzato da autori come Bruce Springsteen, Elton John e Billy Joel ma sono i Beatles la sua musa ispiratrice, e “Michael Jordan” ne è un chiaro esempio. Il punto di forza dell’intero disco sta proprio nelle melodie e nelle rock ballad come il brano di apertura “Easy Tonight” o “Something About You” che ci ricorda tanto i Verve degli inizi. “America Town” è prodotto da Greg Wattenberg e mixato da Jack Joseph Puig, già collaboratore di Beck, Counting Crows e Goo Goo Dolls ed è indubbiamente un disco che mette assieme un buon rock con testi pieni di sentimenti ed emozioni attraverso personaggi e storie comuni; l’appunto che possiamo imputare a John Ondrasik è di non aver sciolto completamente il suo stare in mezzo tra un approccio musicale folk e quello pop rock della migliore tradizione americana seppur impreziosito da testi non banali che dimostrano la sua vivacità e poliedricità musicale.
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25/06/2002 -
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