|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Toni Childs
Union
1988
Polygram
di Francesco Donadio
|
|
Si sa che il crossover è arte difficile in cui districarsi, e altrettanto difficile è uscirne completamente vincenti, specialmente quando ci si muove tra il suono FM di certo pop californiano e i ritmi tribali delle tribù del Bhunya e dello Zambia, che è esattamente ciò che la nostra esordiente Toni ha cercato di fare in questo suo primo album insieme a David Ricketts di David+David e David Tickle degli Split Enz. Più che un album solista è, come afferma la stessa Toni, un lavoro di equipe, e il risultato non sarebbe nemmeno malaccio (i pezzi ci sono e la voce di lei è bellissima) se la faccenda dell'Africa non sembrasse più che altro un pretesto per aggiungere un tono esotico a schemi di canzone non particolarmente originali. L'enfasi "africana" avviene soprattutto nei cori, letteralmente infestati da voci che, con tono non particolarmente convinto, cantano cose tipo "Zimbabwe Zimbabwe", poi altre in una lingua incomprensibile e altre cose del genere, che secondo il parere del sottoscritto avrebbero potuto essere tranquillamente evitate. E poi, c'è anche il lato romantico di Union, quello appunto di liriche che descrivono l'unione e la simbiosi di forze contrastanti, di sogni e voci notturne, di oceani, forze purificatrici, ecc. ecc. Insomma, la filosofia di Toni Childs è quella della bellezza delle piccole cose ed è il suo "voler essere turista in questo mondo così grande" che non mi convince più di tanto… Mi dispiace, Toni, ma sul tuo disco si respira il profumo delle grandi autostrade americane, lo smog delle grandi metropoli dell'ovest, e canzoni come Don't Walk Away e Stop Your Fussin', dove sono parzialmente assenti i tuoi tamburi di latta africani, sono con buona probabilità anche le più sincere di Union. In una cosa però sei riuscita alla grande: a dare a tutte le tue canzoni un tono e un'atmosfera da sogno irreale, che è forse il bagaglio più consistente e importante che sei riuscita ad assorbire dalle tue notti africane. Ma in Union di Africa c'è solo quello, purtroppo. Solo quello.
|
|
31/01/2002 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|