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Sugli Skatalites si è speso ormai un fiume di parole, a celebrazione di una realtà musicale che è presto divenuta mito ma che ancora è capace di viaggiare in lungo ed in largo per il mondo, portando ad ogni serata una ventata di gioia, amore e tanta tanta poesia. Come testimonia questo cd registrato nella “ville lumiére”, una sorta di live in studio, confezionato in presa diretta e senza sovraincisioni. L’inconfondibile suono di Kingston emerge dai sempreverdi strumenti di Lloyd Brevett, Lloyd Knibb, Dizzy Moore, Lester “Ska” Sterling e i loro compagni d’avventura che in quindici brani danno spazio anche ad un’altra leggenda targata Skatalites, ovvero la sudentissima voce di Doreen Shaffer. Per chi non avesse ancora avuto occasione di vederli dal vivo, bisogna precisare che nella musica attuale, raramente capita di incontrare un simile esempio di vitalità, dinamismo, capacità di coinvolgimento e totale armonia collettiva scandita da un band che, non solo ha creato e predicato la filosofia dello ska nel mondo, ma che a settant’anni suonati riesce a tener testa ai più scalmanati gruppi affermati. Come sempre impeccabile la scaletta dei brani che vedono la presenza di pietre miliari dello ska (e come potrebbe essere altrimenti!) e qualche cover riadattata alla maniera “skatalitica”, densa di blues, calypso e jazz. E quindi ecco susseguirsi Garden of love, Glory to the sound, From Russia with love, Ska Fort rock, When I fall in love, Freedom sounds, Trip to Mars, Pata pata (qui ribattezzata Skata skata), Leter’s mood, Golden love, African beat, River to the bank, Thinking of you, la storica Guns of Navarone e, a concludere Rock Fort rock. Un appuntamento da non perdere sia per la qualità dell’avvenimento, sia per l’occasione di abbracciare ancora una volta il caldo sole della Giamaica nelle note vellutate dei suoi poeti.
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