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Gli Ambulance Ltd sono un nuovo gruppo, l’ennesimo, del panorama americano, vengono da Brooklyn e ti verrebbe subito voglia di accostarli a gruppi come Strokes e Killers, gente che sta cavalcando l’onda della nuova esplosione rock americana. Invece no: i ragazzi ci sono,e hanno come punto di riferimento l’Inghilterra di gruppi come Doves, Mansun e persino Coldplay in alcuni momenti, e questo disco di debutto lo dimostra ampiamente. Il disco era in programma per Aprile ma alcuni diverbi con l’etichetta hanno fatto spostare l’uscita di alcuni mesi, così è disponibile nei negozi solo da qualche mese a questa parte. Guidati dal chitarrista nonché cantante Marcus Congleton gli Ambulance Ltd realizzano un disco di rock inglese, fatto di chitarre acustiche, grezze in alcuni momenti, dolci in altri, e il risultato è molto piacevole. Si inizia con la strumentale “Yoga Means Union”, che già dal titolo riporta ad una dimensione indie confermata poi da un pezzo molto elaborato che ricorda in alcuni momenti gli Oasis di “Standing on the Shoulder of Giants”, e si passa così al primo pezzo cantato, potenziale singolo, “The Way I Treat You”. Atmosfere rilassate, da locale fumoso e malfamato, che poi diventano rabbiose e selvagge, potenti, rock’n’roll da pub e scazzottate, per un pezzo che subito entra in testa; “Anecdote” è un vero capolavoro, chitarre acustiche, piano in evidenza e una melodia che sembra uscita dal White Album dei Beatles, mentre “Heavy Lifting” è in puro stile Doves, nei suoni e negli arrangiamenti (ma potrebbe ricordare anche My Bloody Valentine). Un altro potenziale singolo è il soft rock di “Ophelia”, sospinta da un groove batteria-chitarre incisivo ma non pesante, così come “Young Urban”, acustica e delicata come l’Electric Soft Parade insegna, e arricchita da un vibrafono; “Stay Tuned”, che sembra un pezzo degli ultimi Travis e poi ancora “Stay Where You Are” e “Sugar Pill”, due canzoni che non avrebbero certamente sfigurato nel primo disco dei Doves “Lost Souls”. E in effetti più sento il disco e più mi viene da pensare a questo gruppo, per il gusto degli arrangiamenti di chitarra e le melodie e le atmosfere marcatamente inglesi, anche se a dire la verità anche un altro nome mi viene in mente, quello di Elliott Smith, cantautore americano legato ai Beatles e al sound inglese scomparso circa un anno fa. È un rock passionale, romantico, malinconico e un po’ decadente questo degli Ambulance, batteria a volte strascicate, a volte solide, chitarre arpeggiate e poi fatte esplodere in muri sonori senza mai strafare, echi di psichedelica in alcuni pezzi e tanta melodia mai banale per tutte le dodici tracce. Il disco si chiude con una cover dei Velvet Underground, “The Ocean”, dignitosa e rispettosa dell’originale, per un disco che sicuramente si discosta dai suoni del rock americano di oggi per guardare più verso le terre anglosassoni. Un’ultima informazione, il sito del gruppo è www.ambulancenyc.com, con news, video, musica da ascoltare e diverso altro materiale.
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