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The Killers
Hot Fuss
2004
Universal
di Roberto Chiarion
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In tempi in cui tutto ciò che appartiene agli anni Ottanta risorge dal dimenticatoio e torna prepotentemente di moda, ecco che in cima alle classifiche di tutto il mondo troviamo vecchie glorie di quegli anni (vedi la vicenda emblematica dei Duran Duran) e nuovi gruppi come Interpol, Franz Ferdinand e, per l’appunto, The Killers, che proprio in quel periodo trovano il loro riferimento artistico. E se i primi due mostrano il lato più ruvido e decadente della new wave dei primi anni Ottanta, i Killers, con il loro album di debutto, rappresentano quello più pop, meno asettico. “Hot fuss” è un disco di forte impatto, energico, solido. Impossibile ascoltare il brano di apertura “Jenny was friend of mine” senza ritrovarsi a pensare al basso e ai synth dei primi Duran Duran, a non riconoscere in certi passaggi New Order e Cure. E si potrebbero trascorrere ore a divertirsi alla scoperta degli elementi del passato presenti in questo lavoro. Ma non per questo “Hot fuss” si può considerare una sorta di collage di citazioni privo di personalità. C’è grinta e slancio. L’impatto sonoro non è vintage come quello degli Interpol e risulta sicuramente più in linea con i canoni stilistici correnti. E che dire poi del ritornello del singolo “Somebody told me”, uno dei più riusciti degli ultimi dieci anni. E’ curioso il fatto che i protagonisti della riscoperta di un genere prettamente europeo come quello della new wave, siano in realtà americani. Dunque, se già era stata una sorpresa scoprire il passaporto newyorkese degli Interpol, risulta ancor più sorprendente constatare che i Killers non abbiano mosso i loro passi nell’Inghilterra decadente di Bowie, bensì tra le insegne luminose e il country della chiassosa Las Vegas. Qualcuno dirà che è solo mercato e in parte avrà anche ragione. Ma da sempre i corsi e ricorsi esistono e le major sono sempre state abili a cavalcare l’onda. Comunque sia, se si pensa ai protagonisti di questo nuovo filone e alla qualità dei rispettivi lavori, la cosa non ci dispiace affatto. I Killers sono una bella realtà e il tempo ci dirà se ci troviamo di fronte soltanto ad un fenomeno di mercato.
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15/12/2004 -
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