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The Von Bondies
Pawn Shoppe Heart
2004
Warner Music
di Giancarlo De Chirico
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I gruppi di Detroit stanno conoscendo una nuova stagione felice sulla scena del rock internazionale. Dopo gli MC5 e gli Stooges, è venuto il momento dei White Stripes e dei Von Bondies, anche essi strettamente legati fra loro. Jack White infatti ha prodotto ”Loss Of Communication” il primo disco dei Von Bondies, per poi rovinare tutto prendendosi a pugni con Jason Stollsteimer, il vocalist della band, e troncare quindi ogni rapporto con loro. Anche su questo nuovo album i Von Bondies restano legati al “garage rock” di impostazione anni sessanta, infarcito di blues elementare e di tanta psichedelia. Si sentono forte gli echi musicali di gruppi come i Thirteenth Floor Elevators, inseriti su “Nuggets” la memorabile “compilation” psichedelica di Lenny Kaye, il chitarrista di Patti Smith. “ No Regrets” è una scheggia infiammata che ricorda il periodo “glam” del David Bowie di Ziggy Stardust e di Aladdin Sane. “Broken Man” e “C’mon C’mon” sono due brani di rock and roll con una ossatura semplice, potente ed immediata. “Tell Me What You See” sembra un brano dei primi Stooges di Iggy Pop, mentre “Been Swank” è una ballata elettrica ipnotica e sferzante. “Mairead” è un blues lancinante e sofferto. Non convince del tutto invece la voce di Carrie Smith, la bassista della band, alle prese con un brano come “Not That Social”, che avrebbe meritato un impatto di maggiore spessore. “Crowd Through The Darkness” vede alla voce Marcie Bolen, seconda chitarra, l’altra ragazza della band, solo un tantino meglio di Carrie. Morbidamente elettrica, di forte sapore “sixties” è invece “The Fever”, in cui Jason è sostenuto ai cori sia da Carrie che da Marcie. “Right Of Way” e “Poison Ivy” sono brani dotati di un crescendo elettrico degno di”L. A. Woman” dei Doors di Jim Morrison. Meno convincente, o forse più semplicemente “già sentito”, l’effluvio chitarristico di “Pawn Shoppe Heart” la “title track” che chiude un album che, nel suo insieme, si rivela di ottima fattura, tonico ed effervescente. Il disco questa volta è stato prodotto da Jerry Harrison, ex Talking Heads, protagonista della new wave e del punk americano del 1977.
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16/09/2004 -
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