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The Ordinary Boys
Over The Counter Culture
2004
B - Unique
di Claudio Biffi
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Album di debutto per la indie band di Brighton. 'Over The Counter Culture' è una piacevole sorpresa per chi è legato ai vecchi trascorsi dei Jam e dei Clash perchè sa riscoprire quelle sonorità care alla vecchia britpop era. Energia punk-pop che in alcuni brani richiama anche gli Smiths di Morrissey e i Kinks di Ray Davis, comunque rimanendo sempre originale rispetto alle sacre icone del passato che ancora oggi calcano le scene. La voce un po’ tremula di Sam Preston fa rivivere la passione e la voglia di comunicare sensazioni forti come nella tradizione delle band sopra citate e le canzoni sono una sequenza di messaggi un po’ provocatori verso la società del terzo millennio, vedi “Week In Week Out” un vero inno stile mod al “noi contro il mondo” e contro i logo e gli status symbol che vorrebbero condizionarci la vita di tutti i giorni. La vecchia scuola dei “politicizzati” Manic Street Preachers risuona nelle note di "Maybe Someday" e "Robots and Monkeys" mentre “Little Bitch” sembra più una cover di "Friday Night, Saturday Morning" degli Specials. Al primo ascolto, sinceramente, “Over The Counter Culture” potrebbe sembrare un tentativo - ben riuscito - di clonare vecchi successi e stereotipi del passato british style che funzionano sempre nel calderone dei gruppi indie caratterizzati dall’ articolo “The” che ormai hanno inflazionato le recenti uscite discografiche. Ma forse il nome scelto dalla band è il vero messaggio al mondo, ragazzi semplici che dicono cose forse scontate ma tentano di farsi sentire. Un tentativo riuscito?
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25/08/2004 -
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